Pagine Romaniste
·27 April 2026
Malen non si ferma più: l’olandese punta il quarto posto

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·27 April 2026

Roma a -3 dalla Champions dopo il pari della Juventus: Malen, decisivo con 11 gol, può essere determinante per il quarto posto.
Con il pari della Juventus a Milano, il sogno Champions League è adesso a -3. E allora la Roma deve crederci, vuole crederci. E con essa anche Donyell Malen, che poi è l’uomo che può regalare l’impresa ai giallorossi. Perché il numero 14 è devastante in tutto ciò che fa. Non solo quando parte in velocità, nel primo controllo (quello orientato) o quando attacca gli spazi. No, anche quando va nell’uno contro uno, calcia o si trova nello stretto, in un dribbling dove la palla sembra sempre incollata al piede.
Esattamente come devastante è stato l’impatto che ha avuto Malen sul calcio italiano. E lo dimostrano anche le statistiche, visto che a Bologna ha segnato il suo undicesimo gol in 14 partite di campionato. Un percorso pazzesco, alla media di 0,78 gol a gara. Da quando esiste il mercato invernale solo Mario Balotelli (12 reti) ha fatto meglio. Pertanto, per agguantare il quarto posto, i giallorossi hanno bisogno che Donyell continui a segnare a raffica.
Il centravanti sarà comunque riscattato, a prescindere da tutto, con la società capitolina che verserà all’Aston Villa i 25 milioni pattuiti anche in caso di non qualificazione all’Europa League (che è la condizione minima per far scattare l’obbligo di riscatto, oltre quel 50% di partite da almeno 45 minuti che è già stato centrato). In questo rush finale la Roma ha un calendario mediamente morbido, con Fiorentina e Lazio in casa (ma nel derby i biancocelesti saranno privi dei loro tifosi) e Parma e Verona fuori.
Insomma, l’obiettivo di Gasperini, che non vede l’ora di tornare a schierare il tridente con Soulé e Dybala a dare assistenza allo stesso Malen, è quello di fare filotto, di vincere tutte e quattro le gare. “Donyell Malen è il giocatore ideale, non ho mai avuto alcun dubbio né su lui né sul ruolo”, ha detto l’allenatore.
Già, perché l’olandese voleva giocare centravanti e a gennaio aveva chiesto all’Aston Villa di andare via perché Emery in quel ruolo gli preferiva Watkins. Ed allora è arrivata la fortuna di incontrare proprio Gasp, che al telefono gli ha garantito subito che lo avrebbe fatto giocare lì. Proprio dove sta facendo una meraviglia dietro l’altra. E chissà che alla fine non ci pensi anche Ronald Koeman, il ct dell’Olanda, a schierarlo come riferimento centrale dell’attacco degli Orange al prossimo Mondiale.
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