Marotta tra FIGC e Inter: «È il momento delle riforme. Il rigore dato al Como? Immaginate se avesse portato ad un esito diverso…» | OneFootball

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·13 April 2026

Marotta tra FIGC e Inter: «È il momento delle riforme. Il rigore dato al Como? Immaginate se avesse portato ad un esito diverso…»

Gambar artikel:Marotta tra FIGC e Inter: «È il momento delle riforme. Il rigore dato al Como? Immaginate se avesse portato ad un esito diverso…»

Marotta, a margine dell’Assemblea, parla del nuovo corso federale e analizza il momento della squadra di Chivu

Giuseppe Marotta, presidente nerazzurro, a margine dell’Assemblea di Lega, blinda il nuovo corso federale e analizza il momento della squadra di Chivu dopo il pirotecnico successo contro il Como. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

SUI 18 VOTI A FAVORE DI MALAGO’: «Uno dei migliori risultati degli ultimi anni, l’espressione di 20 club, società e presidenti. Questo è il primo atto di una situazione che ci deve portare a trovare una strada maestra per migliorare il nostro calcio dal punto di vista della nobiltà della Nazionale che è un patrimonio sociale e dall’altro è il momento di fare riforme, non può non avvenire senza confronto con la politica».


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SUL GOVERNO CHE NON SEMBRA A FAVORE DI MALAGO’: «Non lo so e mi dispiace, Malagò è stato identificato come profilo di manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo, deve essere interprete e raccogliere le linee guida della Serie A per migliorare il nostro calcio che è un paziente malato e che ha bisogno di una cura importante».

SU ABETE E LA RICHIESTA D’APPOGGIO DALLA LND: «Ci siamo mossi con tempestività e anche con grande unione, rivendichiamo il ruolo di protagonista che la Serie A ha sempre avuto negli anni ’70, ’80 e ’90 ma che poi si è un po’ perso. Rivendichiamo di essere la locomotiva di un sistema importante per l’Italia e che tiene conto anche delle situazioni legate alla B, C, Dilettanti ma soprattutto del settore giovanile che è dove nascono i talenti del futuro e sui quali bisogna lavorare».

SULLA VITTORIA CONTRO IL COMO: «È stata una bella partita, un bello spot per il nostro calcio, vinta meritatamente dall’Inter grazie alla forza, alla qualità del gioco espresso contro una squadra che ha dimostrato di essere all’altezza e di svolgere il ruolo da protagonista nel campionato. Tutti hanno evidenziato che non era rigore, è evidente che non siamo tanto risentiti perché abbiamo vinto ma immaginate se quel rigore avesse portato ad un esito diverso, saremmo qui a recriminare ma fa parte di una serie di errori che ogni tanto capitano durante una stagione, in questo momento si verificano spesso, però spero spinga a fare riflessioni per trovare una simbiosi tra il protocollo VAR e l’arbitro centrale».

SULLA BATTUTA DI CHIVU SU CHAMPIONS E SCUDETTO: «È stata un’affermazione ironica e fatta col sorriso. In Italia c’è la paura di affrontare la tematica degli obiettivi da raggiungere. L’Inter deve essere coraggiosa, deve raggiungere il massimo in tutte le competizioni. Fa parte del DNA di un club che vuole vincere, solo così, dichiarandosi ambiziosi e non arroganti, si possono raggiungere traguardi importanti».

SULLA CANDIDATURA DI ABETE: «Il fatto che sia candidato è un atto legittimo di un dirigente che ha dato molto al calcio, non mi esprimo, è un suo diritto. Chi troverà più consensi vincerà, parliamo di due professionisti con un profilo importante».

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