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Marco Alessandri·17 Juni 2026
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Marco Alessandri·17 Juni 2026
Messi, Messi, Messi. La storia continua. Il debutto dell'Argentina a questi Mondiali non ha per niente deluso: 3-0 all'Algeria, con tripletta del fenomeno di Rosario.
A quasi 39 anni (li compirà il 24 giugno), Leo continua a riscrivere pagine del calcio e raggiunge Miro Klose in testa ai migliori marcatori di sempre della storia dei mondiali, con 16 reti. Non male come biglietto da visita.
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La sesta coppa del mondo della carriera dell'ex Barcellona comincia con il botto, dunque, con una prestazione da 10 in pagella in cui ha demolito - praticamente da solo - gli avversari. Miglior modo per festeggiare le 200 gare con l'Albiceleste non c'era.
E dire che la storia sarebbe potuta essere ben diversa. Al 31', infatti, Leo commette un brutto fallo, che ha fatto e farà discutere non poco. Intervento con i tacchetti sul polpaccio dell'avversario, che non porta nemmeno a un cartellino giallo. Per molti, però, i dubbi restano.
Passato il pericolo, continua il one-man-show, con la partecipazione di Luca Zidane, figlio di Zizou, presente sugli spalti per dare manforte alla squadra algerina. Invece l'ex stella del Real assiste a quanto mai avrebbe voluto vedere, con il figlio Luca preso a pallonate dal 1' al 90'.
Due gli errori gravi, entrambi sui primi gol: in principio, il portiere del Granada non legge bene la traiettoria del sinistro di Messi e prende gol a causa di un intervento goffo; peggio, però, è la respinta che porta al 2-0, in cui il 28enne si accartoccia male e lascia lì il pallone dopo la rasoiata di Mac Allister. Un regalo troppo facile da scartare per Messi, che deve solo depositare la doppietta.
Lì, di fatto, finisce la partita, anche se resta il tempo per assistere alla storia quando al 76' ancora Messi riceve da Nico Gonzalez, si gira al limite dell'area e fa partire un sinistro potentissimo che si infila all'angolino. Qui Zidane non ha colpe, è tutta farina di Leo.
Sugli spalti è delirio. I 20 mila argentini accorsi in massa a Kansas City trasformano l'Arrowhead Stadium nella Bombonera, al suono di "Messi, Messi'.
A quasi 39 anni, Leo diventa il più anziano giocatore ad aver segnato almeno una doppietta ai Mondiali, superato il camerunense Milla.
Una risposta niente male a Mbappé e Haaland, che poche ore prima avevano dato il via ai rispettivi tornei con due reti a testa.
La pressione su Messi era tanta e lo si è capito dalle lacrime apparse sul volto del campione argentino dopo il primo gol. Una commozione che ha spiazzato tutti, ma è stato lo stesso 10 albiceleste a spiegarne il motivo nel post partita:
"Ho passato giorni difficili, complicati, per una questione che con lo sport non c’entra niente. Voglio però ringraziare tutta la delegazione, tutti i miei compagni perché mi sono stati sempre accanto, dandomi forza per farmi stare bene. I record? Fanno piacere, è un onore stare con Klose per quello che significa essere lì. Per me, però, sono statistiche...".
Chissà cosa accadrà da qui al 19 luglio. Una cosa, però, è certa: i campioni in carica non hanno alcuna intenzione di abdicare e, con un Messi così, togliergli la corona non sarà affatto facile.
📸 Charlotte Wilson - 2026 Getty Images







































