DirettaFanta
·20 Maret 2026
Milan, Allegri: “Gimenez sarà convocato. Modric? Lasciamolo divertire”

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·20 Maret 2026

In conferenza stampa, ha parlato il tecnico del Milan Massimiliano Allegri per presentare la sfida di domani contro il Torino alle ore 18:00.
Le parole riprese da Milannews:
Luka Modric ha portato il suo pallone d’oro del 2018 a Casa Milan. È il simbolo del suo legame già forte col Milan?
“Luka è arrivato e ha portato qualità a livello tecnico ma soprattutto a livello umano e professionale, soprattutto per i ragazzi più giovani. Vedere un giocatore, un uomo, Luka ha 40 anni, con una passione e un amore per quello che fa è incredibile. Questo crea entusiasmo e porta positività all’interno dell’ambiente”.
Come sta Gimenez? Come sta Leao dopo l’episodio di Roma? Com’è l’umore?
“Sono cose che succedono all’interno di una stagione dove contano molto i punti. L’unica cosa da fare è rimanere sereni, domani abbiamo una partita importante prima della sosta. È difficile perché il Torino da quando è arrivato D’Aversa fa buoni risultati. Lasciamo perdere quello che è successo, dobbiamo essere concentrati su domani. Gimenez sta bene, domani sarà convocato”.
Corsa scudetto chiusa?
“È normale che la sconfitta con la Lazio… Il calcio è meraviglioso per questo, tutti pensavano che l’Inter avesse perso 2 punti e invece. Loro hanno il destino nelle loro mani per lo scudetto, noi ce l’abbiamo per la Champions. Dobbiamo concentrarci partita dopo partita. Poi quando la matematica dirà che lo scudetto l’ha vinto l’Inter e che il Milan è dentro la Champions allora lo scudetto non lo potremo più vincere e che non potremo uscire dalla Champions”.
La coppia Leao-Pulisic:
“Per quanto riguarda la coppia Leao-Pulisic hanno avuto una stagione con infortuni, uno ha saltato la preparazione, l’altro ha fatto una bella preparazione e poi è stato due mesi fuori. Ora è importante fare bene gli ultimi due mesi. Pulisic sta bene, dal punto di vista della condizione fisica a Roma ha fatto una buona prestazione. Manca precisione nei tiri, ma la ritroverà. Rafa ha 9 gol, mancano ancora delle partite e può andare in doppia cifra. Ma ora abbiamo tutti a disposizione, per giocare bisogna darsi una sveglia. Tutti”.
Il futuro di Modric:
“Ci parlerà la società. Dipende da lui. Ha un Mondiale da giocare… Intanto lasciamolo giocare, lasciamolo divertire”.
La classifica:
“Bisogna guardare davanti ma anche dietro. Il calcio è meraviglioso per questo: l’equilibrio è fondamentale. Finché non hai raggiunto l’obiettivo devi rimanere concentrato sull’obiettivo. Devi prendere dei punti domani per fare un passettino in avanti. Contro la Lazio potevamo essere più precisi e l’abbiamo pagata a caro prezzo. Domani dobbiamo fare un partita ordinata, senza strafare, e con l’obiettivo di portare a casa i tre punti”.
I mancati passaggi di Pulisic per Leao. Cosa manca per migliorare la loro affinità?
“Che chi ha la palla deve vedere chi è smarcato (ride, ndr). Quella palla lì non gliel’ha data perché non l’ha visto. Ma è capitato anche altre volte. La differenza nel calcio la fa la scelta nell’ultimo passaggio. Ha Leao ho detto: “Non ti ha visto, altrimenti te la dava”. Non è che ci voleva tanto (ride, ndr)”.
Come avete fatto a fare 60 punti con le difficoltà in attacco?
“Perché la squadra ha lavorato di squadra. Abbiamo avuto problematiche di infortuni nel reparto attaccanti, ma non pensiamo al passato. Ho rivisto la partita con la Lazio, ci sono stati sbagli tecnici negli ultimi 30 metri. Abbiamo subito un gol da evitare, ma ci sta. Domani abbiamo una partita complicata, c’è bisogno di tutti i ragazzi che stanno bene. Speriamo di recuperare Loftus-Cheek, Gabbia stesso, Gimenez migliorerà la condizione. Bisogna mettere gli obiettivi singoli a disposizione del gruppo, altrimenti andiamo dopo 8 mesi a giocarci il posto in Champions”.
La squadra aveva troppa pressione addosso a Roma? Ha paura del contraccolpo psicologico?
“Non ci deve essere il contraccolpo, anche perché abbiamo commesso alcuni errori che bisogna cercare di evitare e bisogna essere più precisi davanti. Abbiamo avuto anche situazioni favorevoli, ma abbiamo preso anche 2-3 situazioni allo stesso modo. Ci abbiamo lavorato, domani speriamo di fare una partita difensivamente migliore. Nel primo tempo abbiamo preso 9 ripartenze, il numero massimo di quest’anno. Ma la partita della Lazio è figlia dalla partita di Cremona, che era stata già una partita spezzata. Il derby è diverso, hai un’attenzione diversa. Dobbiamo tornare con serenità a stare ordinati, che è la nostra forza”.
Insistere su Leao e Pulisic oppure dare una chance a Fullkrug che è l’unica punta d’area?
“Di soluzioni nel post partita ce n’è quando ce ne vuole. Finora Gimenez non era a disposizione e non ha ritmo partita, infatti durante la sosta vedremo se organizzarne una, se dopo a 20 minuti dalla fine hai bisogno di uno con quelle caratteristiche ne hai solo uno. Quindi o te lo giochi dall’inizio o alla fine. Stanno tutti bene, c’è bisogno di tutti. Da qui alla fine avere 5 attaccanti a disposizione è molto importante”.
Su Leao:
“Può fare tranquillamente il centravanti, basta vedere che movimenti ha fatto domenica, con l’Inter e Cremona con questi attacchi alla profondità. Quando si apre si sente un filino più a suo agio, ma quando si allarga se non gli arriva palla esce un po’ dalla partita…”.
Vogliono chiudere Open Var…
“Non lo so, decideranno loro. Meno cose si fa e meglio è. Io credo che c’è l’arbitro, e sono anche bravi. Facciamoli arbitrare. In tutte le situazioni deve regnare l’equilibrio. La linea è sottile tra l’intervento VAR e l’arbitro, può essere che sposta la bilancia. Quando troveranno questa intesa giusta tra di loro allora l’arbitro sarà anche più tranquillo. Ma gli arbitri sono bravi, nelle ultime partite stanno facendo meglio. Guida ha arbitrato bene, ha lasciato andare, i mezzi falli non li ha fischiati ed è giusto così, il calcio è un gioco maschio. Ci sono tanti arbitri giovani, hanno bisogno di fare esperienza. Gli arbitri anziani hanno più esperienza e controllo della situazione”.
Sta parlando con Tare per il futuro? Quanto è importante continuare con questo gruppo di lavoro?
“Con Tare ci vediamo tutti i giorni, pranziamo insieme a Milanello, siamo in ritiro insieme, parliamo delle dinamiche della squadra, dove potremo mettere mano alla squadra. Furlani è venuto a trovarci dopo il derby e abbiamo pranzato insieme. Quando parliamo di futuro, e non l’abbiamo ancora fatto, lo faremo tutti insieme”.
Sul video all’intervallo della finale di Champions tra Real e Dortmund: Ancelotti si è fidato dei suoi senatori. Nel contesto Milan, la squadra, per poter ambire al massimo, ha bisogno di calciatori così carismatici?
“Quello era un Real dove poi hanno smesso Modric e Kroos. L’unico che è rimasto è Carvajal. Non dobbiamo pensare a quello che è stato 10 anni fa. Ora è una generazione completamente diversa. In Italia soprattutto non abbiamo la forza economica per competere con gli altri club d’Europa. Basta vedere i fatturati. Alla fine della fiera quelli che vanno in Semifinale sono le squadre più forti dal punto di vista economico. Quando il margine d’errore è più basso devi essere bravo e fortunato a costruire la squadra. Se fatturi 1 miliardo puoi spendere altri soldi anche se sbagli per 200 milioni. La società Milan sta lavorando per poter essere competitivi e sostenibili. Ora il club è un’azienda: ecco perché è importante sia l’aspetto sportivo che quello commerciale. Deve essere una filiera dalla prima squadra all’attività di base: così costruisci una base solida dove il club si può appoggiare, altrimenti salti di palo in frasca. Se non crei queste basi sei sempre in mezzo al mare”.
Forse bisogna migliorare tutte le altre situazioni che non dipendono solo dalle punte?
“Bisogna migliorare l’intesa tra i calciatori. Pulisic e Leao in quelle posizioni hanno giocato poco insieme, ma anche gli altri. Comunque ci sono state ottime combinazioni come Fullkrug-Pulisic a Firenze. Domenica invece Pulisic non l’ha visto, può succedere nel calcio”.
Non è un luogo comune che le italiane facciano così fatica in Europa? L’intensità dipende dai giocatori, dall’allenatore, dal campionato?
“Star qui a dire, non spiegare, perché non spiego niente e non ho la verità in tasca. Non bisogna denigrare il calcio italiano. Abbiamo caratteristiche che sono quelle, fa parte della storia del popolo italiano, dal medioevo e dalla difesa dei fortini. Ora tutti parlano. la velocità del passaggio è sicuramente diversa e dipende dai giocatori. Perché le partite sono più veloci in Europa? Intanto perché o vinci o perdi. Il campionato inglese è completamente diverso, non migliore o peggiore. Quando dicono che in Italia il gioco ristagna e ci sono meno spazi, vediamo il positivo: è più difficile far gol. Noi siamo nati e cresciuti così e ci siamo evoluti. Non dobbiamo andare a scimmiottare altri paesi che hanno una cultura diversa. È diversa la storia da club a club. Bisogna sistemare i settori giovanili, trovare formule diverse. Ma non dire, bisogna fare! E prendere decisioni. Ora chiudo altrimenti divento polemico. Credo che andrebbero sciorinati numeri su tutti quelli che sono i settori giovanili. Questi numeri andrebbero tirati fuori. Ci dobbiamo preoccupare perché tanti bambini che giocano a calcio smettono presto e vanno a giocare a tennis. Per arrivare ai Sinner c’è tutto un lavoro dietro. Bisogna stare attenti. Chi capisce di Settore Giovanile, basta fare delle riforme”.
Langsung


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