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·5 April 2026

Milan, Bartesaghi: “Ad Allegri devo tutto. Le seconde squadre sono utili? Assolutamente sì”

Gambar artikel:Milan, Bartesaghi: “Ad Allegri devo tutto. Le seconde squadre sono utili? Assolutamente sì”

Il calciatore del Milan, Davide Bartesaghi, ha avuto modo di esprimersi ai microfoni della Gazzetta dello Sport sulla propria esperienza in rossonero. Ecco le sue parole.

“Solo grazie all’esperienza con il Milan Futuro sono diventato il ragazzo e il giocatore che sono. Max è una persona e un allenatore top. Modric è un esempio. La squadra di Conte è forte ma alla nostra portata”


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Davide, in Under 21 ha preso ulteriore slancio per il finale di campionato?

“Al Milan ho finora avuto di più di quanto avrei pensato di chiedere. Sono felice e fortunato: ho la fiducia dell’allenatore, dello staff e dei miei compagni”. 

Quale è l’insegnamento principale che ha ricevuto in questa prima stagione da rivelazione rossonera?

“Ad Allegri e ai suoi collaboratori devo tutto. Mi hanno dato sicurezza e aiutato ad adattarmi in più ruoli. Mi piace giocare dove mi utilizzano oggi, da quinto, ruolo a cui dedico tanto lavoro. In futuro mi vedo anche nella difesa a tre: ho capito che la duttilità è un valore aggiunto”.

Con gli altri difensori è uno dei protagonisti della ritrovata solidità della squadra. Max cosa vi chiede?

“Tanto lavoro. I dati difensivi della scorsa stagione ovviamente non erano buoni e l’allenatore ci ha chiesto di sistemarli subito, come prima cosa. Ci ha fatto richieste semplici, come alla fine è il calcio: non prendere gol e farlo, come ripete spesso anche lui. Se lavori con costanza ogni giorno, segui quello che l’allenatore ti chiede, aggiungi sempre un mattoncino sopra un altro mattone”. 

Diceva che ha avuto più di quanto immaginasse. Cosa si aspettava?

“Di migliorarmi giorno dopo giorno. Ho incontrato un allenatore e una persona top, Allegri mi ha sempre detto di stare tranquillo. Lo staff mi sostiene, con loro c’è anche una confidenza maggiore. Sapevo di avere un’opportunità da sfruttare, che anche il mio momento sarebbe potuto arrivare”.

Prima c’era da superare la concorrenza di Estupinan.

“Un bravo giocatore. Gli ho fatto i complimenti dopo il gran gol nel derby. Siamo compagni, non avversari. Il gruppo più è sano e più può andare lontano. Il nostro lo è, c’è una grande energia positiva”.

Chi sono i compagni che più di altri le fanno da guida sicura?

“Gabbia per primo. Con lui passo davvero molto tempo, facciamo tante cose insieme. In campo anche Maignan, che è il nostro leader. Mi parla tanto Rabiot. Modric si fa seguire più con i fatti che con le parole…”.

Sorride. Luka non sarà un gran chiacchierone ma la sua sola presenza è d’esempio. A proposito: si aspettava di trovarsi in squadra con Modric dopo che solo un anno fa era in Serie C con Milan Futuro?

“È stato un percorso importantissimo. Dopo aver giocato in Primavera, tanti ragazzi rischiano di perdersi. Senza la squadra Under 23 magari avrei dovuto cambiare club e città, potevo anche io non trovarmi bene, dover cambiare ancora e ancora. L’ambiente altrove è diverso, è inevitabile. Con Milan Futuro è stata tosta all’inizio, poi si è rivelata una tappa determinante. Il progetto della società è quello di far crescere i ragazzi e lì puoi farlo: non è la Serie A, ma neppure la Primavera. Giochi in ambienti caldi, contro giocatori d’esperienza, aumenta la pressione”.

Eppure i risultati del Milan Futuro non sono stati esattamente brillanti.

“Vero, è stato un anno difficile per i risultati ma utile per il lavoro e la crescita, sia come professionista che come persona. Senza quella esperienza lì probabilmente non sarei il giocatore e il ragazzo che sono oggi. Fossi andato via, non sarei quello che sono ora”. 

La sfida con il Napoli? Siamo forti, ogni avversario è alla nostra portata.

Vista dunque dalla parte di un giovane calciatore: le seconde squadre sono utili per valorizzare il talento del settore giovanile. Magari è anche una delle tante soluzioni per ripartire?

“Per quanto mi riguarda, assolutamente sì. Il club ha fatto un grande investimento, noi ragazzi del Milan ci siamo passati quasi tutti e in futuro potremo ritrovarci qui, insieme, tra i grandi”.

Non poteva aspettarsi neppure di essere qui, a inizio aprile, a preparare una sfida d’alta classifica contro il Napoli. Può valere la certezza del secondo posto e il titolo di anti-Inter. Pronti?

“È una delle nostre partite più importanti, fondamentale per il finale di stagione. La prepareremo con tutta l’enfasi che merita. Ci saranno emozione ma anche grande consapevolezza: siamo una squadra forte e ogni avversario è alla nostra portata”.

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