Milannews24
·19 Juni 2026
Milan e Pulisic, è ancora giusto puntare su di lui? Il dilemma del nuovo corso targato Amorim

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Il nuovo stop accusato da Christian Pulisic, costretto a saltare la sfida tra Stati Uniti e Australia per un problema al polpaccio, riporta inevitabilmente al centro del dibattito una domanda che molti tifosi del Milan si stanno ponendo da mesi: ha ancora senso costruire il nuovo progetto tecnico attorno all’ex Chelsea?
Con l’arrivo di Ruben Amorim e una nuova idea di calcio destinata a prendere forma, il club rossonero si trova davanti a una scelta importante. Da una parte c’è un calciatore che, quando è in condizione, rappresenta uno dei profili più determinanti della rosa. Dall’altra, però, emergono dubbi legati a una tenuta fisica che continua a non offrire garanzie assolute.
Prima di esprimere giudizi affrettati è necessario partire dai dati. Nonostante i problemi fisici che hanno accompagnato diversi momenti della stagione, Pulisic ha chiuso il 2025/2026 con numeri di assoluto livello, confermandosi tra i giocatori offensivi più produttivi della rosa rossonera.
Gol, assist, occasioni create e capacità di incidere nelle partite più importanti hanno ribadito una verità che spesso rischia di passare in secondo piano: il Milan dispone di pochi giocatori capaci di combinare qualità tecnica, imprevedibilità e leadership offensiva come il numero 11 americano.
Quando è stato disponibile, infatti, Pulisic ha rappresentato una delle principali fonti di gioco della squadra, dimostrando di poter fare la differenza sia partendo dalla fascia sia occupando zone più centrali del campo.
Se il discorso fosse limitato esclusivamente al rendimento, probabilmente non esisterebbe alcun dibattito. Il punto centrale riguarda però la sua affidabilità sul lungo periodo.
Negli ultimi mesi gli infortuni muscolari sono tornati a condizionare il percorso del giocatore. Problemi al polpaccio, fastidi muscolari e stop di varia natura hanno spesso impedito all’allenatore di averlo a disposizione con continuità.
Per una squadra che punta a tornare competitiva ai massimi livelli in Italia e in Europa, questo rappresenta un elemento da valutare attentamente. Un titolare deve essere presente, non soltanto decisivo quando gioca.
Un altro aspetto da considerare riguarda il sistema di gioco di Amorim. Le squadre allenate dal tecnico portoghese si sono sempre contraddistinte per aggressività, pressing e continui cambi di ritmo.
In un contesto simile, gli esterni offensivi sono chiamati a un enorme dispendio energetico. Proprio per questo motivo il Milan dovrà capire se Pulisic sia ancora in grado di sostenere con continuità questo tipo di richieste fisiche.
Allo stesso tempo, rinunciare a Pulisic potrebbe rivelarsi un errore.
Sul mercato i giocatori capaci di garantire il suo livello di produzione offensiva hanno costi elevatissimi. Inoltre, non esiste alcuna garanzia che un eventuale sostituto possa adattarsi immediatamente al calcio italiano e al progetto tecnico rossonero.
Per questo motivo una cessione avrebbe senso soltanto davanti a un’offerta particolarmente importante o alla possibilità concreta di reinvestire su un profilo più giovane e affidabile dal punto di vista fisico.
Forse la risposta non è scegliere tra conferma o addio. Il Milan potrebbe invece puntare su una gestione più attenta del giocatore, riducendone il minutaggio nei momenti più delicati della stagione e costruendo attorno a lui una rotazione più profonda.
In questo modo il club continuerebbe a beneficiare delle sue qualità senza correre il rischio di dipendere completamente dalla sua presenza.
Il Milan dovrebbe continuare a puntare su Christian Pulisic, perché il suo valore tecnico resta troppo elevato per essere ignorato. Tuttavia, il nuovo corso targato Amorim non può basarsi esclusivamente sulle sue spalle.
I numeri della stagione dimostrano che l’americano è ancora uno dei migliori giocatori della rosa, ma i continui problemi muscolari suggeriscono prudenza. La soluzione più equilibrata sembra essere quella di considerarlo una risorsa fondamentale, ma all’interno di una struttura più completa e meno dipendente dalle sue condizioni fisiche.
Se starà bene, Pulisic potrà essere ancora uno dei leader del Milan. Se gli infortuni continueranno a presentarsi con questa frequenza, allora il club sarà inevitabilmente chiamato a riflettere sul suo futuro.







































