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·8 Maret 2026
Milan-Inter, per chi tifavano i calciatori? Sogno Modrić, Dimarco nerazzurro e Acerbi…

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Oggi andrà in scena Milan-Inter, ma il derby della Madonnina è una partita che parte da lontano: ecco le storie di otto giocatori tifosi.
Il derby di Milano non è mai una partita come le altre, specialmente per chi, prima di calcare l’erba di San Siro, ha vissuto quelle emozioni dagli spalti o davanti a una TV con la sciarpa al collo. Dietro i campioni che si sfideranno stasera, si celano storie di bambini che sognavano di emulare i propri idoli. Otto protagonisti, otto percorsi differenti, uniti da un destino che li ha portati a giocare la partita che amavano già da piccoli. Ne ha fatto un punto bellissimo La Gazzetta dello Sport.
Il legame tra Luka Modrić e il Milan affonda le radici in un’infanzia scandita dall’ammirazione per Zvonimir Boban. Il fuoriclasse croato non ha mai nascosto la sua simpatia rossonera, nata quando il padre gli regalò una tuta del club a meno di 13 anni.
Una passione simile a quella di Davide Bartesaghi, per il quale il Milan è diventato una seconda pelle sin dai sette anni, coronando il sogno nel 2012 con un provino decisivo sotto lo sguardo di Paolo Maldini. Anche Ardon Jashari ha subito il fascino del “Diavolo”: a otto anni ammirava dalla tribuna un epico Milan-Barcellona, sognando un giorno di calpestare quel medesimo terreno di gioco.
Sul fronte nerazzurro, la storia di Federico Dimarco è l’emblema dell’interismo viscerale. Cresciuto tra i banchi di frutta a Porta Romana, Federico frequentava lo stadio già a due anni. Memorabile il suo commento dopo un gol segnato all’Inter quando vestiva la maglia del Parma: “Dispiace avere segnato a loro perché sono interista”.

MILAN, ITALY – SEPTEMBER 15: Federico Dimarco (C) of Parma Calcio celebrates after scoring the opening goal during the serie A match between FC Internazionale and Parma Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on September 15, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
Una fede condivisa da Pio Esposito, che nonostante le origini campane non ha dubbi: “Chi tifo tra Napoli e Inter? Inter, ovviamente”. Anche il giovane Ange-Yoan Bonny ha nutrito il suo “sogno da bambino” indossando la maglia nerazzurra di Samuel Eto’o, il suo idolo di sempre.
Ci sono poi le parabole più curiose, fatte di incroci e redenzioni. Matteo Darmian, nonostante la trafila nelle giovanili del Milan, è un interista dichiarato: “È iniziato tutto da piccolino, con gli amici. C’è sempre stata solo l’Inter”, ha confessato, sottolineando come l’interismo sia, per lui, pura passione.
Infine, il percorso di Francesco Acerbi rasenta l’incredibile. Ex frequentatore della Fossa dei Leoni, partiva da Melegnano per tifare Milan: “Da ragazzino ero uno da Fossa dei Leoni: l’ultima partita è stata la semifinale di Champions 2007, Milan-Manchester 3-0”. Dopo una parentesi sfortunata proprio in rossonero e la battaglia vinta contro un tumore ai testicoli, Acerbi è diventato un pilastro dell’Inter, dimostrando come il professionismo possa talvolta riscrivere anche le geografie del cuore.
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