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·25 Juni 2026

Miretti sarà la prima cessione della Juventus? Ecco il ragionamento che c’è dietro

Gambar artikel:Miretti sarà la prima cessione della Juventus? Ecco il ragionamento che c’è dietro

Miretti sarà la prima cessione della Juventus? Ecco il ragionamento che c’è dietro alla partenza del giovane centrocampista

Il debutto operativo di Giovanni Carnevali alla guida della Juventus si preannuncia sotto il segno del rigore finanziario. Entro il 30 giugno, infatti, il club bianconero ha l’assoluta necessità di incassare una plusvalenza di circa 13 milioni di euro. Il calciomercato della Juve passerà quindi prima dalle cessioni. Si tratta di un passaggio obbligato per rispettare i severi paletti del Fair Play Finanziario UEFA e chiudere l’esercizio 2025/26 in linea con il percorso di pareggio di bilancio fissato per il 2027/28. In attesa del nuovo settlement agreement, la Continassa deve necessariamente stringere i tempi per le cessioni. A riportarlo è Gazzetta.it.


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Miretti in cima alla lista: l’asse caldo con il Bologna

Per sbloccare l’impasse, il nuovo AD ha aggiornato la lista dei sacrificabili, mettendo in cima il nome di Fabio Miretti. Il centrocampista classe 2003, reduce da una buona annata in prestito al Genoa, spinge per trovare maggiore continuità sul rettangolo verde e ha già dato il proprio gradimento al Bologna, nonostante i forti corteggiamenti di Villarreal e Como.

Il direttore sportivo degli emiliani, Giovanni Sartori, si è spinto fino a un’offerta di 14 milioni di euro, appena un milione sotto la richiesta originaria della Juve. La trattativa, tuttavia, è strategicamente legata a doppio filo al futuro di Jhon Lucumì. Il difensore colombiano risponde perfettamente all’identikit di centrale mancino cercato a Torino e vanta una clausola rescissoria da 28 milioni attivabile a luglio. Il Bologna si dice disposto a concedere uno sconto in caso di maxi-operazione complessiva, ma la Juventus punta a contenere l’esborso il più possibile, lasciando ancora una discreta distanza economica tra i due club.

Gli altri scenari e i nodi di ,ercato

La necessità di fare cassa rapidamente costringe la dirigenza a esplorare ogni potenziale tavolo, poiché le soluzioni interne scarseggiano:

  • I profili minori: elementi futuribili come Cabal o Adzic non garantirebbero da soli la quota necessaria per sistemare i conti.
  • Le colonne della rosa: Cessioni dolorose come quelle di Gatti o Di Gregorio stravolgerebbero l’assetto arretrato, mentre asset pesanti come Koopmeiners e Openda non offrono margini per benefici immediati.
  • Il caso David e l’opzione Cambiaso: Jonathan David, arrivato a parametro zero, ha già ribadito di non voler lasciare Torino. L’unica vera alternativa per fare cassa subito rimarrebbe Andrea Cambiaso, per il quale però la Juventus non accetterà proposte inferiori ai 35 milioni di euro.
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