Modric a Sport Mediaset: «Voglio vincere un trofeo in rossonero ma ora conta solo la qualificazione in Champions League» | OneFootball

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·22 Mei 2026

Modric a Sport Mediaset: «Voglio vincere un trofeo in rossonero ma ora conta solo la qualificazione in Champions League»

Gambar artikel:Modric a Sport Mediaset: «Voglio vincere un trofeo in rossonero ma ora conta solo la qualificazione in Champions League»

Il campione croato parla del suo futuro, di Allegri, della Serie A e della voglia di tornare subito in campo: le dichiarazioni di Modric

L’arrivo di Luka Modrić al Milan ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della stagione rossonera. Nonostante un’annata complicata, il fuoriclasse croato è riuscito a conquistare tutti grazie alla sua classe, alla sua mentalità vincente e a un attaccamento alla maglia che ha colpito tifosi e compagni.


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Dopo l’infortunio rimediato contro la Juventus , il centrocampista è tornato ad allenarsi con il gruppo e potrebbe partire titolare contro il Cagliari. Intervistato da Claudio Raimondi per SportMediaset, Modric ha affrontato diversi temi tra presente, futuro e amore per il calcio.

SULLE SUE CONDIZIONI FISICHE — «Mi sento bene e sto migliorando fisicamente, sono tornato ad allenarmi con la squadra, mi sto già abituando alla maschera. Sono pronto a tornare. Ho molta voglia di tornare a giocare, fuori si soffre perché non puoi aiutare i compagni come è successo col Genoa per esempio. Ovviamente deciderà Allegri ma sono a disposizione».

SULLA MASCHERA INDOSSATA DOPO L’INFORTUNIO — «No (ride, ndr), mi sento una persona normale. La porto per proteggermi viste le raccomandazioni dei medici, non mi sento un supereroe!».

SUL SEGRETO DELLA SUA LONGEVITÀ — «Sono tanti fattori come dormire bene, allenarmi bene, stare attento a tutto ma la cosa più importante è la mia passione e l’amore per il calcio».

SUL FUTURO E SULLA SUA AVVENTURA AL MILAN — «Quello che posso dire è che sono molto contento a Milano ma la cosa più importante ora è la partita contro il Cagliari di domenica e la qualificazione Champions. Per il resto vedremo, ho buoni rapporti con la società, con la dirigenza, con l’allenatore. Quando ho scelto il Milan era per dare una mano e tentare di vincere, quest’anno non è successo ma è chiaro che mi piacerebbe vincere un trofeo col Milan. Ribadisco: ora però penso solo alla partita di domenica».

SUL SUO RAPPORTO CON MILANO — «Città spettacolare, mi piace tanto, c’è tutto. Cucina spettacolare, la pasta è il mio piatto preferito, poi è vicino alla montagna, al mare e al lago».

SULL’IPOTESI DI UN FUTURO NELLO STAFF DI ALLEGRI — «Ho un bel rapporto con lui ma non abbiamo parlato di questa cosa. Mi piace ancora giocare a calcio, quando mi ritirerò ci penserò. Quando mi ritirerò? Non lo so, vediamo dopo domenica…».

SU MASSIMILIANO ALLEGRI — «Un grande allenatore, ha ottenuto grandi risultati con Milan e Juve, è tornato in rossonero e sta facendo un lavoro eccezionale. Prepara bene le partite, ha personalità, sono contento di lavorare con lui».

SUL RUOLO DI GUIDA PER I PIÙ GIOVANI — «Una cosa che mi rende orgoglioso, cerco di aiutare sempre tutti. Credo che i giovani lo vedano e lo apprezzino».

SULLA SERIE A E IL CALCIO ITALIANO — «Un’impressione molto positiva, il calcio italiano è competitivo e meglio di quel che pensano all’estero. Campionato complicato, non sono rimasto sorpreso perché ho seguito il calcio italiano sin da piccolo. La Serie A è una delle migliori leghe al mondo, negli ultimi dieci anni Juve e Inter hanno fatto finali di Champions, il Milan è arrivato in semifinale».

SUL PROSSIMO MONDIALE CON LA CROAZIA — «Girone difficile ma daremo tutto. La Croazia deve difendere i suoi colori come sempre, dando tutto, rendendo i tifosi orgogliosi di noi. Siamo in un girone difficile ma il primo obiettivo sarà passare alla fase finale, siamo competitivi anche se non so dove possiamo arrivare. In passato siamo arrivati secondi e terzo, so che la gente ha tante attese verso di noi e posso dire che daremo tutto».

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