Mondiale, il Girone G incorona il Belgio: Egitto secondo, Iran col fiato sospeso. La Nuova Zelanda saluta | OneFootball

Mondiale, il Girone G incorona il Belgio: Egitto secondo, Iran col fiato sospeso. La Nuova Zelanda saluta | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·27 Juni 2026

Mondiale, il Girone G incorona il Belgio: Egitto secondo, Iran col fiato sospeso. La Nuova Zelanda saluta

Gambar artikel:Mondiale, il Girone G incorona il Belgio: Egitto secondo, Iran col fiato sospeso. La Nuova Zelanda saluta

I Diavoli Rossi travolgono i neozelandesi e conquistano il primo posto. I Faraoni strappano un prezioso pareggio con l’Iran e continuano il loro sogno

Il Girone G emette i suoi verdetti dopo una serata ricca di emozioni. Il Belgio ritrova finalmente il volto della sua generazione d’oro, supera con autorità la Nuova Zelanda e conquista il primo posto grazie a una migliore differenza reti rispetto all’Egitto. I Faraoni, invece, difendono il secondo posto con un combattutissimo pareggio contro l’Iran, mentre i persiani vedono sfumare nel recupero una qualificazione che avrebbe avuto il sapore dell’impresa.


Video OneFootball


Il Belgio si risveglia nel momento decisivo

Quando la pressione era massima, i Diavoli Rossi hanno risposto da grande squadra. La formazione di Rudi Garcia domina la Nuova Zelanda dall’inizio alla fine, mostrando qualità, esperienza e una ritrovata fiducia.

Il protagonista assoluto del primo tempo è Leandro Trossard, imprendibile tra le linee. Dopo aver colpito un palo nei primi minuti e aver visto il VAR cancellare un rigore inizialmente assegnato, l’attaccante dell’Arsenal riesce comunque a rompere l’equilibrio con una rete che libera il Belgio dalla tensione.

Alle sue spalle dirige l’orchestra Kevin De Bruyne, che detta tempi e geometrie, mentre la Nuova Zelanda fatica perfino ad avvicinarsi alla porta difesa da Courtois.

De Bruyne e Lukaku firmano il primato

Nella ripresa il Belgio continua a spingere senza concedere spazio alla reazione avversaria. Ancora Trossard raddoppia finalizzando una splendida iniziativa costruita da De Bruyne, ma i Diavoli hanno bisogno di aumentare il margine per assicurarsi il primo posto nel girone.

A pensarci è proprio il fuoriclasse del Manchester City, che con una conclusione precisa realizza il gol del sorpasso nella differenza reti.

La Nuova Zelanda trova il gol della bandiera con Just, ma il finale è tutto di marca belga. L’ingresso di Romelu Lukaku, recuperato dopo i problemi fisici, restituisce entusiasmo alla squadra: il centravanti trova il primo gol nel torneo con un colpo di testa dei suoi e poco dopo arriva anche la rete di Saelemaekers, che fissa il definitivo 5-1.

Per il Belgio significa primo posto, permanenza nella parte ovest del tabellone e un percorso, almeno sulla carta, meno complicato.

Egitto-Iran, novanta minuti di emozioni

A Seattle va invece in scena una partita intensa, combattuta e ricca di ribaltamenti. L’Egitto, già certo della qualificazione, cerca anche il primo posto, mentre l’Iran è obbligato a fare risultato per inseguire il passaggio del turno.

I Faraoni partono meglio e trovano subito il vantaggio grazie all’inserimento vincente di Saber, bravo a sfruttare una respinta imprecisa del portiere iraniano dopo una conclusione di Mohamed Salah.

L’Iran, però, dimostra ancora una volta tutta la propria personalità.

La risposta dell’Iran e il finale da brividi

Con il passare dei minuti i persiani prendono coraggio, alzano il baricentro e iniziano a mettere in difficoltà la difesa egiziana.

Il punto di riferimento resta Mehdi Taremi, prezioso sia nel lavoro spalle alla porta sia nella costruzione del gioco. L’attaccante si procura anche un calcio di rigore, ma si vede respingere la conclusione da Shobeir. A riportare il risultato in equilibrio ci pensa allora Rezaeian, bravo a sfruttare una seconda occasione davanti alla porta.

Nella ripresa l’Egitto aumenta il peso offensivo con l’ingresso di Marmoush, che cambia il volto della squadra, anche se perde Salah per un problema muscolare.

Le occasioni si moltiplicano da entrambe le parti, ma il momento più drammatico arriva nei minuti di recupero.

Un centimetro cambia il destino del Girone G

L’Iran sfiora una qualificazione che sembrava impossibile. Prima trova il gol con Khalilzadeh, annullato dal VAR per un fuorigioco di pochissimi centimetri, poi colpisce una clamorosa traversa con Ezatolahi nell’ultima azione della partita.

Due episodi che spezzano il sogno dei persiani.

Il pareggio per 1-1 permette infatti all’Egitto di chiudere al secondo posto con gli stessi punti del Belgio ma una differenza reti inferiore, conquistando comunque una storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta.

L’Iran resta invece in attesa di conoscere il proprio destino nella classifica delle migliori terze, mentre la Nuova Zelanda saluta il torneo.

La nuova geografia del Girone G

Il Belgio ritrova entusiasmo e leadership proprio quando serviva di più, affidandosi all’esperienza dei suoi uomini simbolo.

L’Egitto continua invece a scrivere la pagina più importante della propria storia mondiale grazie a una qualificazione meritata.

Per l’Iran rimangono gli applausi per una prestazione coraggiosa e il rimpianto di una qualificazione sfuggita per dettagli infinitesimali, mentre la Nuova Zelanda conclude il proprio percorso senza riuscire a opporre resistenza alla qualità dei Diavoli Rossi.

Lihat jejak penerbit