Mourinho a SportWeek: «Chivu? Non era un allenatore in campo. Mi piace Lautaro ma Milito…» | OneFootball

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·9 Mei 2026

Mourinho a SportWeek: «Chivu? Non era un allenatore in campo. Mi piace Lautaro ma Milito…»

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Mourinho a SportWeek: «Chivu? Non era un allenatore in campo. Mi piace Lautaro ma Milito…». Segui le ultimissime

Josè Mourinho a SportWeek: l’intervista pubblicata sta mattina vede l’allenatore portoghese parlare dell’Inter di Cristian Chivu, suo ex calciatore. Inoltre, il portoghese ha parlato di alcuni giocatori nerazzurri del passato e non solo.

DECISIONE PIU’ DIFFICILE – «Lasciare l’Inter».


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LA RIFAREBBE? – «Si, perché con l’Inter avevo appena vinto la Champions, dopo già scudetto e Coppa Italia nella stessa stagione, ed era stata veramente dura, e perché poi sono andato al Real Madrid».

CHIVU – «Quando giocava non era un allenatore in campo, se è questo che vuol sapere. E non ha smesso di giocare ieri e ha iniziato ad allenare oggi. La sua non è stata una germinazione spontanea. Ha fatto un percorso di formazione, ha allenato la Primavera dell’Inter per tre stagioni, si è preparato, ha fatto molto bene a Parma, sulla prima panchina dei grandi. Quest’anno ha avuto un pochino la “stellina” perché nessuna delle altre è stata davvero un competitor forte per lo scudetto. Non ci è riuscito il Napoli, il Milan è in fase di transizione, la Juve pure, però vincere ti dà credito».

GIOCATORI – «Mi piacciono tanti giocatori di questa Inter, ma nessuno avrebbe giocato nella squadra del Triplete».

LAUTARO O MILITO – «Io preferisco Milito. Amo Lautaro, però amo Milito tre volte perché sto parlando di uno degli uomini del Triplete. Milito è stato uno di quelli che mi ha dato di più».

PARTITA DA RIGIOCARE – «La semifinale di Champions del 2005 tra il Liverpool e il mio Chelsea, quando fummo eliminati da un gol-non gol di Luis Garcia, con la palla che non era entrata. Ci fosse stata la Gol Line Technology, avremmo vinto e saremmo andati in finale».

GIOCHISTA – «il giochista vincente mi piace, il giochista perdente non mi piace».

 IDEE ALLENATORE O QUALITA’ GIOCATORI – «Contano entrambe. Però la qualità dei giocatori è più importante».

CRITICHE – «È importante sapere ciò che si è, indipendentemente dai giudizi altrui, che provengano dai giornali o dalla gente comune, però è ovviamente più piacevole leggere delle belle cose. Ma no, non c’è una critica che mi ha infastidito o addolorato particolarmente».

SCANDALI NEL CALCIO OGGI – «Il calcio è uguale dappertutto. Voi, rispetto ad altri, avete la capacità di fare pulizia ogni tanto».

IL PIU’ ELEGANTE – «Mi viene in mente subito Zidane Marco Materazzi si incazzerà con me. ma vedere giocare Zizou era una bellezza».

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