Juventusnews24
·17 Juni 2026
Nicolas Jackson trascina ma non basta: come è andato l’attaccante del Senegal accostato alla Juve nel match d’esordio contro la Francia

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Il Mondiale continua a regalare grandi sorprese e spunti di riflessione per gli addetti ai lavori, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni dei singoli calciatori più attesi della manifestazione. Nel match d’esordio tra Francia e Senegal, terminato con il successo della selezione transalpina, tutti i riflessori erano puntati sulla stella africana Nicolas Jackson. Le aspettative attorno alla prova del centravanti erano altissime e la risposta sul campo è stata profondamente positiva, cancellando ogni dubbio sul suo reale valore internazionale. Il commissario tecnico ha fatto benissimo a dargli massima fiducia fin dal primo minuto della contesa iridata, poiché la punta è riuscita a entrare subito in ritmo, palesando una straripante straripanza fisica.
Nel primo tempo l’attaccante del Chelsea è stato in assoluto il migliore sul terreno di gioco, trasformandosi in un autentico incubo per la coppia di difensori centrali avversari composta da Dayot Upamecano e William Saliba. Nicolas Jackson ha guidato con coraggio la manovra offensiva del Senegal, colpendo un palo clamoroso a portiere battuto e vedendosi annullare un grandissimo gol realizzato al volo per una millimetrica posizione di fuorigioco. La sua prestazione è stata di altissimo livello per 83 minuti complessivi di gioco, prima di lasciare spazio al compagno di squadra Bamba Dieng nel finale di partita. Nel corso della sua eccezionale partita, il terminale offensivo ha fatto respirare costantemente il reparto avanzato, lottando su ogni pallone contro i difensori della Francia.
Analizzando i dati statistici, al di là dei 32 tocchi totali, del 67% di passaggi precisi e degli inevitabili 12 possessi persi dovuti alla costante ricerca della giocata difficile, il bilancio del calciatore resta ottimo. Anche i 2 soli contrasti vinti su 11 tentati non cancellano l’enorme lavoro svolto sul campo per scardinare la linea difensiva della Francia. Questo esordio così convincente al Mondiale certifica la crescita esponenziale del ragazzo, che entra prepotentemente nei radar dei grandi club. La retroguardia dei prossimi avversari dovrà studiare delle contromisure speciali per arginare la forza fisica e l’imprevedibilità del fuoriclasse del Senegal, diventato ormai l’osservato speciale del torneo.







































