Juventusnews24
·9 Juli 2026
No, non è stato il Mondiale della Juventus. Non succedeva da 24 anni! – VIDEO di Marco Baridon

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·9 Juli 2026

La spedizione dei calciatori legati alla Juventus ai Mondiali 2026 si è chiusa nel migliore dei modi per gli avversari e nel peggiore per il club bianconero, delineando un bilancio fallimentare che non registrava precedenti simili da oltre vent’anni. Tutti i sei tesserati della Vecchia Signora impegnati nella rassegna iridata hanno infatti dovuto abbandonare la competizione in anticipo, subendo un’estromissione totale prima di poter raggiungere la fase dei quarti di finale.
L’unico che ha proseguito il proprio cammino oltre questo sbarramento è Nico Gonzalez, la cui posizione è però da considerarsi un’eccezione puramente burocratica: sebbene il cartellino appartenga alla Juve, il calciatore ha disputato l’ultima stagione in prestito tra le fila dell’Atletico Madrid, squadra con cui è stato formalmente inserito nelle liste ufficiali del torneo. Escludendo questo specifico caso, la disfatta collettiva per i colori bianconeri è assoluta: per trovare un’edizione della Coppa del Mondo senza nemmeno un esponente della rosa juventina tra le prime otto migliori nazionali del pianeta, bisogna riavvolgere il nastro fino al controverso Mondiale di Corea e Giappone del 2002.
Andando a esaminare le statistiche individuali accumulate dai vari calciatori, emerge chiaramente come l’avventura mondiale sia stata avara di soddisfazioni, caratterizzata da pochissimo spazio in campo e da un apporto tecnico quasi nullo alla causa delle rispettive selezioni.
Il dato più sorprendente e penalizzante riguarda senza dubbio Gleison Bremer: il centrale difensivo del Brasile è rimasto costantemente relegato in panchina, non accumulando nemmeno un secondo di gioco nell’arco delle cinque sfide disputate dai verdeoro. Scenario non troppo dissimile per il centrocampista olandese Teun Koopmeiners, impiegato per appena 118 minuti distribuiti in quattro apparizioni, senza mai riuscire a refertare reti o passaggi vincenti.
🌐
Le News di Juventus News 24 su Google
Seguici su Google News per non perdere nessun aggiornamento sulla Juve.
Anche sul fronte delle corsie esterne e della trequarti il rendimento è stato decisamente deficitario. Il portoghese Francisco Conceição ha chiuso la sua esperienza lusitana con un minutaggio complessivo di 124 minuti spalmati su cinque gare, lasciando le caselle di gol e assist totalmente immacolate. Discorso del tutto analogo con la Turchia per Kenan Yildiz, che nonostante una presenza più prolungata sul terreno di gioco (219 minuti in tre partite) non è stato in grado di graffiare o incidere minimamente sui risultati della sua nazionale anche a causa di un trascinarsi dell’infiammazione al ginocchio.
Le uniche note parzialmente liete in termini di centralità nel progetto e statistiche personali arrivano dai due rappresentanti della zona CONCACAF, sebbene le loro prestazioni non siano bastate a evitare la precoce estromissione dal tabellone principale.
L’attaccante canadese Jonathan David si è dimostrato l’elemento più prolifico dell’intera truppa juventina, timbrando il cartellino per ben tre volte nelle sue cinque apparizioni complessive (tripletta contro Qatar), per un totale di 421 minuti sul rettangolo verde. Infine, il primato per il maggior impiego assoluto spetta al centrocampista degli Stati Uniti Weston McKennie: per il mediano texano si contano ben 446 minuti di gioco distribuiti in cinque incontri, impreziositi da un assist vincente ma conditi da zero marcature personali. Un magro bottino complessivo che costringe la Juventus a rimandare l’appuntamento con la gloria iridata.







































