Nuovo stadio Flaminio, assessore Onorato: «Il progetto Lazio c’è! E’ offensivo definirlo fuffa. In più…» | OneFootball

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·27 Maret 2026

Nuovo stadio Flaminio, assessore Onorato: «Il progetto Lazio c’è! E’ offensivo definirlo fuffa. In più…»

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Nuovo stadio Flaminio, l’assessore allo Sport Alessandro Onorato è tornato a parlare del progetto presentato dalla Lazio

Alessandro Onorato, assessore allo Sport, ai Grandi Eventi, alla Moda e al Turismo di Roma, è tornato a parlare del progetto relativo al nuovo stadio Flaminio presentato dalla Lazio. In merito Onorato ha dichiarato ai microfoni di Radio Radio:


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RAPPORTO TIFOSI LAZIO E STADIO FLAMINIO – «Sul Flaminio dire che è tutta fuffa, come se il Comune nascondesse qualcosa e se ci fosse un giochino in atto con la Lazio, credo che sia estremamente offensivo. Capisco che la Lazio viva un momento complesso nel rapporto tra tifosi e presidenza, ma vorrei dire che non stiamo qui a giocare. Siamo un’istituzione pubblica che deve vivere di trasparenza e io posso confermare che il progetto presentato dalla Lazio è approfondito, importante ed accurato, come ho già detto e riconfermo».

FATTIBILITA’ – «Il progetto c’è, ci sarà una conferenza dei servizi, non credo che ci voglia tutto questo tempo per arrivare ad un’operazione verità e saranno i tecnici preposti del Comune, della Regione Lazio, dei vari Ministeri e del Governo che diranno se il progetto dello stadio della Lazio al Flaminio è fattibile o no. Ma mettere in dubbio che ci abbiano mandato un paio di coriandoli, cioè 2000 pagine bianche, è veramente offensivo e molto scorretto. Questo mi sento di dire: non è accettabile».

POSSIBILE INTERVENTO COMUNE – «Se non dovesse farlo la Lazio? Chiaramente l’investimento lo farà il Comune, non per fare uno stadio con caratteristiche internazionali, ma non lasceremo che crolli. La sostenibilità finanziaria del progetto Flaminio presentato dalla Lazio? Non posso valutarlo io, ma gli uffici istituzionalmente preposti. Il progetto andrà nei prossimi giorni in conferenza dei servizi e la conferenza dei servizi sarà chiamata a dire se ha sostenibilità economica, se ha sostenibilità urbanistica, della mobilità e se, per esempio, il vincolo della Sovrintendenza dello Stato sarà superabile, oltre a mille altre questioni».

IPOTESI ACCESSO ATTI – «Chi dice di avere delle carte del progetto o gliel’ha date Lotito o ha fatto un accesso agli atti e quest’ultima cosa l’ha fatta un’associazione. Tra l’altro, io farei attenzione, quando si fa un’accesso agli atti, a diffondere dei documenti se non relativamente a una finalità di accesso agli atti. Nel momento in cui partirà la conferenza dei servizi, si pubblicheranno tutti i documenti. Ma, nel frattempo, questo mi sembra più un tentativo di screditare delle proposte con dei documenti incompleti».

PREOCCUPAZIONE CITTADINI – «Io capisco se ci sono dei cittadini che abitano attorno al Flaminio e che sono legittimamente preoccupati da un’intervento come questo. Ci sarà un momento di confronto dove uno puntualmente parlerà con loro, ma se la conferenza dei servizi neanche è iniziata e si vuole dire che il progetto della Lazio è per forza negativo, è inaccettabile».

REALIZZAZIONE – «Sul Flaminio io oggi non sono in grado di dire si fa o non si fa perché non è nelle mie prerogative dirlo, dobbiamo capire prima cosa dicono degli enti preposti, poi la politica dovrà dire se c’è un’interesse pubblico o no».

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