Calcionews24
·14 Juni 2026
Omar Artan fuori dal Mondiale, ma la FIFA non lo lascia solo: stipendio garantito

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Il sogno Mondiale di Omar Artan si è spezzato all’aeroporto di Miami, ma la FIFA ha scelto di non lasciarlo solo. L’arbitro somalo, a cui è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti e quindi la possibilità di partecipare alla Coppa del Mondo 2026, riceverà comunque l’intero compenso previsto per il torneo.
Una forma di tutela per un professionista che si è visto negare “il sogno più grande della vita” a causa di un caso diplomatico e di sicurezza nazionale tanto intricato quanto doloroso. A riportarlo è la BBC.
L’odissea di Artan è iniziata lunedì scorso. Nonostante passaporto diplomatico e visto regolare, il direttore di gara è stato fermato e sottoposto a 11 ore di interrogatorio per una presunta associazione con il gruppo militante somalo Al Shabab. Accuse che l’arbitro ha respinto con fermezza: «Avevo i documenti in regola, sono semplicemente un arbitro che cercava di vivere il sogno più grande della sua vita».
Dopo il colloquio forzato, Artan è stato imbarcato su un volo diretto a Mogadiscio, con assistenza dei funzionari FIFA durante lo scalo a Istanbul. Non arbitrerà alcuna gara della rassegna nordamericana, ma la Federazione gli garantirà comunque lo stipendio previsto.
La delusione per il Mondiale sfumato non cancella i successi recenti del trentiquattrenne, eletto Miglior Arbitro CAF 2025. E il calcio internazionale gli ha già offerto una nuova vetrina: il 12 agosto a Salisburgo, Artan dirigerà la Supercoppa UEFA tra Paris Saint‑Germain e Aston Villa.
Un nuovo punto di ripartenza, con un obiettivo già dichiarato: tornare protagonista nella corsa ai Mondiali 2030.







































