Milannews24
·14 Juni 2026
Ordine avverte: «Sono trascorse tre settimane dal piazza pulita e non c’è traccia di nulla. Forse Cardinale non si rende conto»

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·14 Juni 2026

Nell’ultimo intervento su Il Corriere dello Sport, intitolato “Tra vuoto e suggestioni”, Franco Ordine ha commentato il momento di profonda instabilità del Milan. Dopo tre settimane dal cosiddetto “piazza pulita”, il club non ha ancora una linea di comando chiara. Tra indiscrezioni, mediatori e agenti, la società è diventata un crocevia di allenatori e direttori sportivi che entrano, trattano e spariscono, generando confusione e ritardi senza precedenti in Serie A.
TRE SETTIMANE DI CAOS – «Sono trascorse tre settimane piene dal “piazza pulita” a casa Milan e dintorni e della nuova linea di comando non c’è traccia alcuna. Anzi, al contrario, tra indiscrezioni autentiche e invasioni di mediatori e agenti, il Milan è diventato una sorta di crocevia di allenatori che entrano, parlano, trattano e spariscono. A dar fiducia a tutte le candidature circolate sono state quasi dieci tra allenatori e direttori sportivi tutti provenienti dall’area europea e con diverse caratteristiche anche tecniche rendendo pertanto improbabile la veridicità di alcuni sondaggi».
PROBLEMI DI ORGANIZZAZIONE E TEMPI STRETTI – «Tre settimane sono un tempo insopportabile per il calcio italiano (mai segnalato un precedente del genere in serie A) e in particolare per un club dall’aura e dalla storia come il Milan. Non solo. Ma anche il modello adottato, cominciare dall’allenatore e dal direttore tecnico (nel caso di Glasner e Rangnick), risulta esattamente il metodo contrario a una razionale tecnica calcistica: è come cominciare la costruzione di un palazzo dal tetto invece che dalle fondamenta. Perché qui, inteso come Milan, servirebbe innanzitutto l’ad, il capo azienda cui affidare la responsabilità complessiva…».
DANNI D’IMMAGINE E SUGGERIMENTI – «Vivendo e lavorando dall’altra parte del mondo, il numero uno di RedBird forse non si rende conto del gravissimo danno d’immagine arrecato al blasone del club… è diventato in queste ore lo zimbello del calcio italiano a tal punto che persino l’iscrizione al campionato di serie A è stata messa in discussione… Se poi Rangnick ha deciso di chiamarsi fuori dalla trattativa è segno evidente che le condizioni poste (avere le chiavi del club) non andavano bene a Cardinale e magari allo stesso Ibra… A proposito di suggestioni ce ne sono due che circolano sul web e che segnaliamo allo stesso Cardinale qualora fosse a corto di candidatura come ad. La prima è quella di Damien Comolli… la seconda è quella di Ivan Gazidis…».
Langsung


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