Inter News 24
·29 Agustus 2025
Oristanio al Parma, Cuesta lo accoglie così: «Ci può dare tanto tra le linee»

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·29 Agustus 2025
Alla vigilia della delicata sfida contro l’Atalanta, il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, ha analizzato i temi principali del match in conferenza stampa, soffermandosi sia sui punti di forza degli avversari sia sulle strategie che la sua squadra dovrà mettere in campo.
Il giovane allenatore colombiano, alla sua prima esperienza in Serie A, ha evidenziato la grande qualità della formazione guidata da Ivan Juric, sottolineando come i bergamaschi abbiano costruito la loro identità su intensità, pressing alto e capacità individuali dei singoli. Una filosofia che ha portato l’Atalanta a confermarsi tra le realtà più competitive del campionato italiano.
Tra le novità più attese in casa gialloblù c’è l’inserimento dei nuovi acquisti, tra cui spicca Gaetano Oristanio, trequartista classe 2002 cresciuto nel settore giovanile dell’Inter. Dopo aver maturato esperienza in Serie A con il Cagliari, il talento campano ha scelto Parma per continuare il proprio percorso di crescita, diventando subito un’opzione interessante nelle rotazioni di Cuesta.
Il tecnico ha spiegato che per affrontare un avversario così organizzato servirà non soltanto lucidità tattica, ma anche la capacità di adattarsi a fasi di gioco meno favorevoli. L’obiettivo, ha ribadito, sarà quello di restare sempre compatti, cercando di valorizzare la qualità offensiva della propria squadra e sfruttare ogni occasione utile per mettere in difficoltà la difesa bergamasca.
Il confronto contro l’Atalanta rappresenta dunque un test significativo per il Parma, chiamato a misurare le proprie ambizioni dopo il ritorno in Serie A.
COSA AGGIUNGONO ORISTANIO E CUTRONE? – «Oristanio è l’unico acquisto fatto finora, sicuramente è un giocatore che ci può dare tanto tra le linee, sa legare gioco e fare uno contro uno. Ci aggiunge tanto valore, domani sarà a disposizione, vedremo se c’è la possibilità di giocare».
CHI TEMERE NELL’ATALANTA? – «Hanno tanti punti di forza: riconquistare la palla alti, il pressing, capacità individuali di tanti giocatori. È una squadra forte, altrimenti non avrebbe fatto quel percorso. Noi dobbiamo creare la partita che dobbiamo giocare e anche essere pronti a vivere momenti che non rispecchiano ciò che abbiamo preparato».