Pagelle Costa d’Avorio Norvegia: i TOP e i FLOP della sfida vinta da Haaland e compagni nel finale (1-2) | OneFootball

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·30 Juni 2026

Pagelle Costa d’Avorio Norvegia: i TOP e i FLOP della sfida vinta da Haaland e compagni nel finale (1-2)

Gambar artikel:Pagelle Costa d’Avorio Norvegia: i TOP e i FLOP della sfida vinta da Haaland e compagni nel finale (1-2)

Pagelle Costa d’Avorio Norvegia, i Top e i Flop tra i protagonisti del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026

Pagelle Costa d’Avorio Norvegia, i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026.

I Top

  • Erling Haaland (Norvegia). Il centravanti del Manchester City non è stato straripante nel gioco corale, ma ha fatto esattamente quello per cui è in campo: finalizzare. Dopo un paio di occasioni aeree non sfruttate a dovere nel primo tempo (di cui una salvata provvidenzialmente sulla linea da Sangaré), all’86’ raccoglie l’assist perfetto del neoentrato Berg e da vero rapace d’area non sbaglia, regalando ai suoi uno storico ottavo di finale. Più che un gran tiro, sembra un omaggio del pallone che va esattamente dove deve andare e significa passaggio agli ottavi,
  • Antonio Nusa (Norvegia). Il talento di proprietà del Lipsia cambia l’inerzia del match. In un momento (al 39′) in cui la Norvegia subiva tremendamente il pressing e le ripartenze ivoriane, si inventa una perla assoluta: riceve palla a sinistra, si accentra sul destro e dipinge una traiettoria imparabile sotto l’incrocio che sblocca psicologicamente i suoi compagni. Viene poi sostituito al 71′ dopo aver speso tanto. Nell’esultanza sembra polemico, accenna forse a chi fa troppe parole. Certo, sul suo capolavoro nessuno può azzardarsi a dire niente.
  • Amad Diallo (Costa d’Avorio). Probabilmente l’uomo più in forma (ed esplosivo) della partita. Il suo ingresso al 60′ spacca letteralmente il match in due. Al 74′ firma il pareggio con un’azione caparbia chiusa da un sinistro potente e preciso. Pochi minuti dopo è decisivo anche nella propria area, salvando sulla linea un gol fatto di Heggem. Infine, in pieno recupero (90’+6′), calcia una punizione telecomandata verso l’incrocio, costringendo Nyland al miracolo della partita. Impatto devastante.

I Flop

  • Franck Kessié (Costa d’Avorio). L’ex centrocampista di Milan e Barcellona non riesce a guidare la sua nazionale con l’autorità che ci si aspetterebbe da un leader del suo calibro. Soffre a larghi tratti l’impostazione norvegese e, soprattutto, sciupa una grandissima occasione al 57′ calciando centralmente tra le braccia del portiere Nyland. Forse un po’ stanco, anche se è sempre un bel vedere constatare quanta precisione ci sia nei suoi tocchi di prima.
  • Ange-Yoan Bonny (Costa d’Avorio). Il giovane attaccante dell’Inter si muove molto sul fronte offensivo, ma finisce spesso imbrigliato nella fitta morsa difensiva formata da Ajer e Heggem, che lo anticipano regolarmente. Una prestazione generosa ma poco concreta, che convince il ct a richiamarlo in panchina al 61′ per inserire Wahi.
  • Marcus Pedersen (Norvegia). Giornata di grande sofferenza per l’esterno norvegese. Sulla sua fascia la Costa d’Avorio trova un vero e proprio imbuto in cui lanciarsi a ripetizione, specialmente nel primo tempo e nei primi minuti della ripresa con le continue accelerazioni di Pépé, Doué e Konan. Finisce in debito di ossigeno e viene sostituito all’83’ da Aursnes.
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