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·5 April 2026
Pagelle Inter Roma: ecco i Top e i Flop della super sfida di San Siro! Le valutazioni complete

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Pagelle Inter Roma: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:
Non è stata una partita, è stato un uragano. L’Inter di Cristian Chivu rifila cinque schiaffi a una Roma che prova a restare a galla con la dignità, ma finisce travolta dalla marea nerazzurra. Il “Toro” Lautaro timbra il cartellino dopo soli 60 secondi, Calhanoglu pesca il jolly dal mazzo e Thuram decide di fare il padrone di casa. Il risultato? Un 5-2 che manda i nerazzurri a +9 sul Milan e trasforma San Siro in una discoteca a cielo aperto.
LAUTARO MARTINEZ – Il ritorno del Re Gli sono bastati 60 secondi per ricordare a tutti perché lo chiamano “Toro”. Rientra dall’infortunio e spacca subito la porta. Non contento, nella ripresa firma la doppietta personale con un tocco vellutato che scavalca Svilar. Se l’Inter corre verso il titolo, è perché il suo capitano ha di nuovo fame. Scatenato.
MARCUS THURAM – Formato “Tuttofare” Assist per l’1-0, assist per il 3-1 e gol del 4-1 con una capocciata imperiosa da corner. Bullizza Ndicka per tutta la sera e vince ogni duello fisico. Quando parte in progressione, i difensori giallorossi sembrano turisti che cercano di rincorrere un treno ad alta velocità. Debordante.
HAKAN CALHANOGLU – Il cecchino di Istanbul Proprio quando la Roma pensava di aver riaperto i giochi, Hakan decide di far finire il primo tempo con i fuochi d’artificio. Una sventola da lontanissimo che inganna Svilar e riporta l’Inter avanti. Aggiunge un assist al bacio per Thuram e governa il centrocampo con la bacchetta. Direttore d’orchestra.
YANN SOMMER – Il muro invisibile Sul 2-1 compie una parata che vale quanto un gol, volando a togliere dall’angolino un colpo di testa di Malen. Resta sospeso in aria per un tempo che sembra infinito. Se la Roma non riesce a fare il 2-2, il merito è tutto dei suoi guantoni. Vigile.
EVAN NDICKA – Statua di sale Una serata da incubo. Si fa bruciare da Thuram dopo un minuto, dorme sul gol di Barella e in generale dà l’impressione di aver dimenticato la bussola negli spogliatoi. Troppo passivo, troppo lento, troppo tutto ciò che un difensore non dovrebbe essere contro Lautaro e Marcus. Imbarazzante.
GIAN PIERO GASPERINI – Maledizione San Siro Il suo ritorno nella Scala del Calcio è un naufragio. La sua Roma cresce nel primo tempo, ma la difesa balla un ritmo che lui non riesce a correggere. I cambi non sortiscono l’effetto sperato e la squadra si scioglie sotto i colpi dell’Inter. Il tabù nerazzurro continua a perseguitarlo. Sotto scacco.
DEVYNE RENSCH – Dottor Jekyll e Mister Hyde L’assist per l’1-1 di Mancini è una perla di rara bellezza, ma la sua fase difensiva è un colabrodo. Perde il duello fisico con Thuram in occasione del 3-1, errore che di fatto stende il tappeto rosso al trionfo interista. Incompleto.









































