Palladino dopo Atalanta Udinese: «Volevo ringraziare i ragazzi, sul 2-0 potevano crollare. Vi spiego il motivo delle mie proteste con l’arbitro» | OneFootball

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·7 Maret 2026

Palladino dopo Atalanta Udinese: «Volevo ringraziare i ragazzi, sul 2-0 potevano crollare. Vi spiego il motivo delle mie proteste con l’arbitro»

Gambar artikel:Palladino dopo Atalanta Udinese: «Volevo ringraziare i ragazzi, sul 2-0 potevano crollare. Vi spiego il motivo delle mie proteste con l’arbitro»

L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto stasera in campionato contro l’Udinese

Intervenuto nel corso del postpartita di Atalanta Udinese, il tecnico della Dea, Raffaele Palladino, ha commentato così il pareggio rimediato per 2-2 nel match valevole per il 28° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni di microfoni di Dazn.

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COMPLIMENTI ALLA SQUADRA – «Voglio ringraziare pubblicamente i miei ragazzi, perché dopo la partita non l’ho fatto. Hanno avuto una grande reazione, con orgoglio. Potevamo crollare sul 2-0, e invece hanno reagito con fiducia ed energia».

CAMBIO MODULO – «Quando preparo la partita penso sempre a 2-3 soluzioni, e già stamattina ci ho pensato. Contro un 3-5-2, giocando 4-3-1-2 puoi aprire la loro difesa. Scamacca e Krstovic si sono trovati bene, ma tolto questo ho apprezzato lo spirito. Siamo in lotta in 3 competizioni, e a noi piace giocare. Sento tanti che si lamentano, ma noi non lo facciamo».

IL MOTIVO DELLE MIE PROTESTE NEL FINALE – «Io non protesto mai con gli arbitri. A fine partita sono andato da Rapuano a chiedere scusa per aver alzato i toni. L’Udinese ha iniziato a perdere tempo appena è andata in vantaggio. In Italia dobbiamo migliorare in queste cose, si perde troppo tempo e si gioca troppo poco. Alla fine ci hanno messo 40 secondi per una rimessa laterale e mi aspettavo che ci facessero battere il calcio d’angolo. In Italia si gioca troppo poco, la gente vuole vedere giocare, e il calcio diventa più bello».

LE PROSSIME SFIDE CONTRO IL BAYERN MONACO – «I miei giocatori sono mentalizzati. Ci siamo trovati sotto di un gol nel primo tempo con mezzo tiro in porta subito. Nel secondo siamo partiti bene, ma siamo andati sotto di 2. Poi c’è stata la reazione, questi ragazzi hanno grande cuore e grande energia. Noi vogliamo essere competitivi su tutti i fronti. Non abbiamo nulla da perdere e vogliamo giocarcela».

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