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·16 April 2026

Panchine in fermento: effetto a catena dalla Nazionale, Palladino al centro del risiko

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La Serie A si prepara a sconvolgersi, con tanti possibili cambi in estate che vedranno le panchine del nostro campionato stravolgersi. Tutto dipenderà dalla Nazionale…

La Serie A si prepara a vivere settimane turbolente sul fronte allenatori. Più che semplici cambi, si profila una reazione a catena destinata a coinvolgere diversi club, con l’origine del movimento che porta direttamente alla panchina della Nazionale. Tra i protagonisti più esposti c’è Raffaele Palladino, autore di un lavoro brillante con l’Atalanta e finito nel mirino delle big. Il tecnico ha conquistato credibilità grazie a risultati e qualità di gioco, attirando l’attenzione di società pronte a puntare su di lui per aprire nuovi cicli.


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Il nodo azzurro

Tutto ruota attorno alla scelta del nuovo CT dell’Italia. In pole position resta Antonio Conte, figura ritenuta ideale per riportare identità e competitività alla Nazionale. Un suo eventuale approdo a Coverciano libererebbe inevitabilmente la panchina del Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis non sembra intenzionato a opporsi, ma vuole evitare imprevisti nella pianificazione. Le alternative per la FIGC restano complicate: Massimiliano Allegri è legato al Milan, mentre piste come Carlo Ancelotti o Pep Guardiola appaiono più teoriche che concrete.

Napoli pensa a Palladino

In caso di addio di Conte, il Napoli dovrebbe ripartire da zero. Tra i nomi valutati, secondo L’Eco di Bergamo, quello di Palladino è in cima alla lista: giovane, ambizioso e con un’idea di calcio moderna. Il legame con il territorio e quanto fatto a Bergamo rafforzano la sua candidatura. L’Atalanta, però, non ha alcuna intenzione di privarsene facilmente. Il progetto è solido e in crescita, ma la pressione di un club come il Napoli potrebbe cambiare gli equilibri. Restano comunque alternative come Fabio Grosso e Vincenzo Italiano.

Le contromosse della Dea

A Zingonia si valutano già possibili scenari. Se Palladino dovesse partire, il nome più caldo è quello di Maurizio Sarri, tecnico esperto e con un’identità tattica ben definita. Piacciono anche profili come Italiano, mentre più defilata resta l’opzione Kosta Runjaić.

Capitale in subbuglio

Anche Roma vive giorni complicati. Il rapporto tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri sembra ormai compromesso, mentre sulla sponda Lazio si va verso la separazione con Sarri. In questo contesto, la Fiorentina osserva con attenzione, riflettendo sul futuro di Paolo Vanoli.

Poche certezze

Nel caos generale, resistono poche situazioni stabili: l’Inter con Cristian Chivu, la Juventus guidata da Luciano Spalletti e il Como di Cesc Fàbregas. Molto dipenderà dalle scelte della FIGC: da lì partirà un effetto domino capace di ridisegnare gli equilibri della Serie A. Più che cambi isolati, si prospetta una vera e propria ristrutturazione delle panchine.

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