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·29 April 2026

Paratici convinto: «La Seconda Squadra ha dato un enorme vantaggio alla Prima Squadra della Juventus»

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Paratici convinto: «La Seconda Squadra ha dato un enorme vantaggio alla Prima Squadra della Juventus». Le parole del dirigente viola

Durante il panel “I giovani nel sistema calcio italiano”, il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici ha espresso tutta la sua frustrazione per lo stato del calcio nazionale:


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«Sono molto arrabbiato con me stesso per il periodo che stiamo passando. Dovremmo esserlo tutti. Non stiamo facendo abbastanza: altrimenti non solo saremmo ai Mondiali, ma avremmo anche più presenza nei top campionati».

Analizzando le carenze strutturali, il dirigente ha allargato il campo delle responsabilità:

«Non è solo una questione di riforme, ma di metodologia di allenamento, infrastrutture e formazione. Dobbiamo migliorare come sistema, non solo come singoli».

Sul tema dell’Under 23, Paratici ha precisato la natura di questo progetto, mettendone in luce sia l’utilità che i limiti:

«Non vorrei che si parlasse solo di questo. L’Under 23 è l’ultimo anello, una fase di ‘post formazione’. Tra Primavera e prima squadra il salto è enorme, ed è giusto avere un percorso intermedio, come in tutti i mestieri».

Ha poi aggiunto un monito severo per evitare che le seconde squadre diventino un alibi per non intervenire alla radice:

«Non può essere lo specchietto per le allodole. La soluzione parte da molto più lontano, dai Primi Calci. Bisogna ragionare su selezione, formazione e strutture».

Uno dei passaggi più critici ha riguardato i criteri di valutazione dei giovani talenti:

«Parliamo sempre di tecnica e fisico, ma mai dell’aspetto cognitivo. Un giocatore è intelligente? Ha personalità? Vuole arrivare? Questi fattori sono fondamentali».

Infine, ha denunciato una certa approssimazione culturale nel definire il talento, concludendo con un confronto internazionale e un analisi del modello Juventus:

«Siamo superficiali. Pensiamo solo al numero 10, ma il talento è anche quello di un difensore. Questa superficialità ci porta a non essere profondi nelle analisi».

«Ha dato un vantaggio enorme alla prima squadra. Allenarsi con giocatori che hanno esperienza in Serie C è diverso rispetto a lavorare con ragazzi della Primavera. E, se gestita bene, può portare elementi utili in prima squadra».

«Non siamo inferiori a Spagna o Portogallo. Le nostre nazionali vincono, i giocatori ci sono. La differenza la fa come li formiamo e li alleniamo».

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