FiorentinaUno
·17 Juni 2026
Paratici e il futuro del calcio italiano: “Dobbiamo essere coraggiosi”. Un messaggio che guarda anche alla Fiorentina

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·17 Juni 2026

Il calcio italiano ha bisogno di coraggio, visione e responsabilità. È questo il messaggio lanciato da Fabio Paratici nel corso della presentazione del libro “Per vincere domani” di Ivan Zazzaroni. Un intervento che ha affrontato temi ampi, dalla situazione della Nazionale alle difficoltà strutturali del movimento calcistico italiano, ma che sembra contenere anche un riferimento diretto alla nuova Fiorentina che il dirigente sta contribuendo a costruire.
Di ritorno dagli Stati Uniti, Paratici ha condiviso una riflessione lucida sul momento attraversato dal calcio italiano, soffermandosi soprattutto sulla tendenza a individuare sempre un unico responsabile nei momenti di crisi.

Dall’Inghilterra rilanciano l’interesse della Fiorentina per il centrale del Manchester United (ANSA)
Dobbiamo essere coraggiosi.
Una frase semplice ma significativa, che rappresenta il filo conduttore del suo ragionamento e che potrebbe diventare anche uno dei principi guida della nuova Fiorentina.
Entrando nel merito delle difficoltà della Nazionale, il dirigente viola ha spiegato come il problema non possa essere attribuito esclusivamente all’allenatore o alla Federazione.
L’allenatore della Nazionale ha la responsabilità del risultato sportivo, ma non del sistema. Dopo la terza eliminazione consecutiva dal Mondiale leggo del presidente della Federazione o dell’allenatore di turno e mi sembra anche un po’ ridicolo, mi viene da sorridere.
Paratici ha poi evidenziato come negli ultimi anni sulla panchina azzurra si siano alternati tecnici di assoluto valore, rendendo difficile attribuire a loro le responsabilità delle delusioni internazionali.

De Zerbi verso il ritorno in Italia (Ansa Foto) – fiorentinauno.com
Abbiamo avuto tecnici di prim’ordine come Mancini, Spalletti e Gattuso, quindi direi che il problema è altrove.
Il dirigente ha scelto inoltre di non sottrarsi alle proprie responsabilità, chiamando in causa l’intera classe dirigente del calcio italiano.
Certo, ci sono dentro anche io. Noi dirigenti dobbiamo prenderci delle responsabilità per quanto successo in questi anni. Non è solo una questione di Federazione, il cambiamento passa anche per le squadre di club che probabilmente non hanno avuto la visione e il coraggio per prendere certe decisioni
Parole che assumono un significato particolare se lette in chiave Fiorentina. Il progetto viola che sta prendendo forma sembra infatti basarsi proprio su quei concetti di visione e coraggio richiamati da Paratici. Dopo una stagione complessa e ricca di difficoltà, il club vuole ripartire con idee nuove, una programmazione più ambiziosa e una forte identità.
L’obiettivo è costruire una squadra che rappresenti pienamente la città e i suoi tifosi, puntando su scelte coraggiose sia sul mercato sia nella gestione tecnica. Un cambiamento che, nelle intenzioni della società, dovrà riportare entusiasmo e prospettive a un ambiente che ha grande voglia di tornare protagonista.







































