DirettaFanta
·17 April 2026
Parma, Cuesta: “Non siamo ancora salvi. Critiche? É positivo che parlino di noi!”

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·17 April 2026

Il Parma di Carlos Cuesta si prepara al match contro l’Udinese: ecco le parole del tecnico dei ducali in conferenza stampa.
Il Parma è pronto ad affrontare l’Udinese nella trentatreesima giornata di Serie A. Carlos Cuesta, allenatore dei ducali, ha presentato così la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue parole.
Che settimana è stata? Novità sui giocatori? “Ci sono giocatori che hanno avuto qualche fastidio e ancora stiamo valutando per la partita. Veniamo da una settimana dove abbiamo fatto una gara ottima e abbiamo un’assoluta consapevolezza della gara di domani, della volontà di prepararci al meglio per tornare a una linea di risultati utili e se possibile di vittorie”.
Udinese squadra molto fisica. Come si affronta? “Sappiamo che è una squadra che ha più di 300 minuti senza prendere gol. Una squadra strutturata, con grande atletismo e fisicità, oltre a una grande organizzazione collettiva. Ma la nostra squadra nei momenti di difficoltà riesce ad aumentare il suo livello. Siamo consapevoli della difficoltà ma ci stiamo preparando al meglio”.
36 punti raggiunti, gli stessi della scorsa stagione. Come giudica il cammino? “Non giudico il passato perché non ne ho fatto parte. Noi ci focalizziamo sul presente e sul fare il meglio possibile. Le valutazioni le faremo a fine campionato”.
Domani mancherà Davis. Vi dà sollievo? “Loro possono giocare in molti modi e hanno diverse armi a disposizione. Noi dobbiamo concentrarci su di noi. Sappiamo che hanno anche altre armi”.
La squadra è salva, si può dire. Quali giocatori pensa di aver valorizzato meglio? “Non siamo ancora salvi. Io provo a impegnarmi ogni giorno per aiutare i giocatori a esprimersi e sviluppare il loro potenziale. Ho provato ad aiutare tutti il massimo possibile, per metterli in condizione di brillare. Quando prendi una strada a livello di collettivo ci sono cose che possono favorire alcuni giocatori rispetto ad altri. Ma questo gruppo ha sempre avuto disponibilità e adattabilità”.
Missione quasi compiuta? “La missione è ancora da fare e lo sviluppo dei giocatori non si ferma mai. La mentalità che proviamo a trasmettere è che la strada non è mai finita e devi continuare. Domani andiamo a Udine per rappresentare il Parma, con obiettivi collettivi e individuali. Abbiamo anche voglia di esprimerci, ci manca da tanto una vittoria. Dobbiamo lavorare molto per cercare il bene”.
Le hanno dato fastidio le critiche e le etichette? “Ognuno ha la sua opinione, la rispetto e provo ad ascoltarla per provare a imparare. È una cosa positiva che parlino del Parma! Poi sono spunti che ti fanno pensare. A me non danno fastidio. Mi darebbe fastidio non valorizzare quello che questi giocatori stanno facendo. Il giocar bene e male è molto soggettivo, il calcio ha tante fasi. È vero che nelle nostre partite a volte si frequentano di più alcuni momenti, tipo l’altro giorno abbiamo difeso 55 situazioni di blocco basso. Ma farlo bene con concentrazione e sacrificio non è semplice, e anche quello per me fa parte del giocar bene. Per me fare le cose bene è molto difficile e questi ragazzi stanno facendo tante cose molto bene. Noi vogliamo migliorare e fare altre cose bene”.
Langsung









































