Pastore avverte il Real Madrid: «Allegri non è Ancelotti. Un conto è gestire il gruppo, un altro è gestire l’ambiente…» | OneFootball

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·12 Maret 2026

Pastore avverte il Real Madrid: «Allegri non è Ancelotti. Un conto è gestire il gruppo, un altro è gestire l’ambiente…»

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Pastore, intervenuto a Cronache di Spogliatoio, ha parlato così dell’interesse del Real Madrid per Massimiliano Allegri

Il corteggiamento di Florentino Pérez nei confronti di Massimiliano Allegri è tornato a far rumore proprio nei giorni del derby di Milano. Dopo i tentativi falliti nel 2019 e nel 2021, il Presidente del Real Madrid vedrebbe nel livornese l’erede ideale di quel modello di gestione che ha reso vincente l’era di Carlo Ancelotti. Dopo aver affidato la squadra ad Álvaro Arbeloa, i “Blancos” cercano un profilo di caratura mondiale capace di governare uno spogliatoio di stelle, e Allegri rappresenterebbe la prima scelta per la “Casa Blanca”.

«Si pensa in questo caso ad Allegri come se fosse Ancelotti. Attenzione, sono diversi come allenatori. Intanto perché Allegri è quasi costretto a mandare in campo tutti insieme quei calciatori che il ‘Bernabéu’ pretende di vedere giocare. Un conto è gestire il gruppo, ed Allegri in questo è uno dei migliori al mondo, un conto è gestire l’ambiente», ha spiegato il giornalista Giuseppe Pastore durante il podcast Elastici di Cronache di Spogliatoio.


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Pastore, gestione del gruppo vs Gestione dell’ambiente

Secondo Pastore, la sfida più grande per Allegri a Madrid non sarebbe di natura tecnica, ma legata alla pressione ambientale del club spagnolo. Se a Milano il tecnico ha dimostrato di saper valorizzare ogni componente della rosa e leggere i momenti della partita con estremo pragmatismo, al Santiago Bernabéu le pretese del pubblico e della presidenza potrebbero scontrarsi con la sua ricerca di equilibrio. Gestire un gruppo di campioni è una dote che Allegri possiede ai massimi livelli, ma il contesto madrileno impone obblighi di spettacolo e di formazione che differiscono profondamente dalla realtà italiana.

Nonostante il forte interesse spagnolo, il tecnico sembra per ora concentrato sul progetto rossonero, avendo già iniziato a pianificare con Giorgio Furlani i colpi per la stagione 2026/2027. Tuttavia, il richiamo del club più titolato al mondo resta una suggestione potente che aleggia sopra il futuro della panchina del Milan.

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