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·28 April 2026
Paul Mendy dopo Motta: Bologna, hai visto Cagliari e Lazio? I giovani da cui puoi ripartire

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·28 April 2026

Cagliari e Lazio scoprono due giovani talenti. Il Bologna potrebbe seguire questa linea. Chi sono i giovani da cui si può ripartire
Avendo visto e preso in analisi l’ultima settimana viene quasi automatico pensare quanto scritto da Kafka: “La giovinezza è felice, perché ha la capacità di vedere la bellezza”. Lo sanno bene Paul Mendy ed Edoardo Motta, giovani promesse del nostro calcio che negli ultimi giorni si sono presi la scena trascinando rispettivamente Cagliari e Lazio.
Il primo, attaccante senegalese classe 2007 (19 anni e 116 giorni), ha vissuto il suo pomeriggio di gloria realizzando una doppietta in appena otto minuti nel successo contro l’Atalanta, diventando il terzo calciatore più giovane, dietro a Gandolfo (18 anni e 300 giorni) e Venturino (18 anni e 336 giorni) ad aver realizzato una marcatura multipla all’esordio da titolare in Serie A. Il secondo ha invece ipnotizzato i nerazzurri di Palladino riuscendo a neutralizzare ben quattro tiri dal dischetto trascinando la Lazio in finale di Coppa Italia.

Mendy e Motta esempi da seguire. Bologna Sport News (Foto di Marco Rosi-SS Lazio/Getty Images Via OneFootball)
In un mondo in cui le squadre sono sempre più restie a lanciare i giovanissimi, Cagliari e Lazio (agevolata anche dall’infortunio di Provedel) tracciano la linea da seguire per il futuro, tanto da spingere a pensare che anche in casa Bologna sono diversi i calciatori di talenti da far debuttare nel massimo campionato in questo rush finale.
Nel corso degli ultimi anni il Bologna ha abituato a valorizzare giovani talenti acquistati a cifre convenienti (Rowe, Castro e Domínguez gli ultimi in ordine di tempo). Tuttavia sono diversi quelli invece in rampa di lancio, desiderosi di fare presto il grande salto. Proviamo a fare chiarezza.
Il diamante più prezioso della miniera rossoblù è sicuramente Luca Lo Monaco. Il classe 2008 è sbocciato in questa stagione mettendo in risalto le proprie qualità tecniche, culminate in otto reti e sei assist in diciannove presenze in Primavera 1, siglando anche una doppietta contro il Sassuolo oltre a reti contro Inter e Milan. Trequartista, ma all’occorrenza anche seconda punta, Lo Monaco incarna il prototipo del calciatore moderno, abbinando a una buona struttura fisica una discreta tecnica di base. I margini di crescita sono tanti, ma il futuro per lui appare roseo.

Non soltanto Pessina: da Lo Monaco a Castaldo. I giovani rossoblù in rampa di lancio. Bologna Sport News (ph.bolognafc.it)
Sarà più noto a molti invece Francesco Castaldo, attaccante classe 2007. Il filo conduttore della sua storia è quello di farsi trovare pronto: al posto giusto nel momento giusto. Nel 2021 arriva a Bologna dal Monteruscello e comincia il suo viaggio dall’under 15, mettendo ben presto le cose in chiaro, toccando la doppia cifra di gol e trascinando i rossoblù sino alla semifinale scudetto. La sua ascesa è verticale e raggiunge l’apice quando realizza il gol decisivo contro l’Empoli, sancendo la salvezza della Primavera 1. Anche per lui la Youth League diventa un importante palcoscenico, tanto che nel 2024-2025 colleziona tre presenze nella competizione realizzando anche una rete contro il Lille.
Nella stagione corrente ha vissuto una lieve flessione a livello numerico (tre reti e due assist in diciotto presenze in Primavera 1), ciononostante Italiano lo ha convocato facendogli assaporare l’atmosfera e riservandogli delle parole al miele in conferenza prima della Cremonese. Il debutto non è arrivato, chissà che non possa accadere nelle prossime settimane…
Più avanti nel percorso di crescita invece Massimo Pessina (classe 2007), ormai noto viste le due porte inviolate contro Napoli e Lecce. L’estremo difensore potrebbe avere ulteriore spazio nel corso delle prossime settimane oltre ad avere maggiori responsabilità durante il prossimo anno, visti i dubbi riguardanti i pali del Bologna.
Da tenere d’occhio c’è anche Jordi Jaku, duttile centrocampista albanese classe 2006 mattatore nell’ultimo turno contro il Genoa e autore già di tre reti in Primavera 1. Il giovane può giocare sia come mediano che come mezzala e trequartista: identikit dunque di un giocatore completo che può vantare già una presenza in under 21 della propria Nazionale.

Attenzione anche a Jaku e Lai. Bologna Sport News (ph.bolognafc.it)
Dulcis in fundo Luca Lai, centrocampista classe 2006, capitano della Primavera del Bologna, nato a Bentivoglio. Spetta dunque a lui dimostrare appartenza e valori di una società in ascesa. Nel corso degli anni Luca Lai ha avuto modo di accumulare minuti ed esperienza, anche europea (vedasi le quattro presenze in Youth League), fondamentali per accrescere la sua leadership dentro e fuori del campo. Vanno letti anche in questo senso i numeri della stagione, dal momento che il classe 2006 ha messo a referto ben sette assist in trentuno presenze.
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