Pazzia Milan, la provocazione va a segno: “Aquilani in panchina” | OneFootball

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Milannews24

·1 Juni 2026

Pazzia Milan, la provocazione va a segno: “Aquilani in panchina”

Gambar artikel:Pazzia Milan, la provocazione va a segno: “Aquilani in panchina”

Il Milan continua a muoversi dentro una fase che assomiglia più a un cantiere aperto che a una programmazione chiara. I tifosi aspettano risposte, ma al momento le certezze sono poche. Anzi, quasi nessuna. La questione allenatore resta sospesa. Lo stesso discorso vale per la struttura dirigenziale.

Nelle ultime settimane sono usciti nomi diversi, spesso anche incompatibili tra loro. C’è chi spinge per un profilo internazionale, chi invece continua a chiedere figure che conoscano davvero il calcio italiano. In mezzo resta la sensazione di una società che non ha ancora definito una direzione precisa. Attorno al club si respira parecchia tensione.


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La mancata qualificazione alla Champions pesa sul bilancio e inevitabilmente influenza anche le scelte future. Le discussioni interne sembrano continue e ogni giorno emergono indiscrezioni differenti. È in questo clima che sono arrivate le parole di Franco Ordine, che hanno fatto discutere parecchio l’ambiente rossonero.

Aquilani al Milan: la provocazione di Ordine

Il giornalista, intervenendo durante il talk di “SportMediaset Live” dedicato al Milan, ha raccontato le proprie impressioni dopo l’incontro avuto con Gerry Cardinale insieme ad altri colleghi. Le sue considerazioni non sono state particolarmente rassicuranti.

Ordine ha parlato di una società sempre più orientata verso figure internazionali e meno interessata a profili legati alla tradizione calcistica italiana. Una linea che continua a dividere tifosi e addetti ai lavori.

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Ordine provoca: Aquilani al Milan (Instagram Alberto Aquilani) – Milannews24.com

Poi è arrivata la frase che ha acceso il dibattito: “Se fossi un pazzo scatenato, alla Galliani e Berlusconi, andrei a prendere Aquilani“. Una battuta, certo. Ma fino a un certo punto.

Il riferimento ai tempi di Galliani e Berlusconi richiama quel Milan che ogni tanto rompeva gli schemi e decideva di sorprendere tutti con intuizioni fuori dai percorsi più prevedibili. Aquilani oggi è uno degli allenatori giovani più osservati.

Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni ha costruito una certa credibilità, pur senza aver ancora allenato in Serie A. Al Catanzaro ha mostrato idee interessanti e una buona capacità di lavorare con gruppi giovani, anche se il salto verso una panchina come quella del Milan appare enorme.

Ed è proprio qui che nasce la provocazione. In un momento in cui il club sembra bloccato tra riflessioni, casting e strategie ancora poco leggibili, l’idea di affidarsi a un tecnico emergente diventa quasi una critica indiretta alla situazione attuale.

Non tanto perché Aquilani sia davvero vicino al Milan, ma perché oggi nessuno sembra sapere con certezza quale sarà il prossimo passo del club rossonero.

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