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·20 Juli 2026
Pep Guardiola incontra la Federcalcio per il dopo Manchester City

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La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha incontrato Pep Guardiola nel tentativo di convincerlo a diventare il prossimo commissario tecnico della nazionale italiana, secondo un nuovo rapporto.
Il 55enne ha lasciato il Manchester City al termine della scorsa stagione dopo un decennio all’Etihad Stadium che ha trasformato il club nella forza dominante del calcio europeo, ed è rimasto senza squadra dalla sua partenza, mentre per tutta l’estate il nome del catalano è stato accostato ad alcuni degli incarichi internazionali più prestigiosi del calcio mondiale.
La posizione dell’Italia come possibile destinazione per Guardiola ha acquisito notevole slancio dopo la nomina di Paolo Maldini a nuovo direttore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, con la leggenda del Milan investita di ampi poteri per supervisionare una ricostruzione complessiva del calcio italiano dopo il clamoroso fallimento degli Azzurri nel qualificarsi per un terzo Mondiale FIFA consecutivo.
“Se avranno bisogno di me, io ci sarò” – Pep Guardiola promette di tornare al Man City mentre inizia il suo ruolo da ambasciatore
La FIGC ha attraversato una profonda ristrutturazione dopo che Gennaro Gattuso ha lasciato il ruolo di commissario tecnico in seguito all’eliminazione dell’Italia nei playoff per mano della Bosnia-Erzegovina, un risultato che ha anche portato alle dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina e favorito l’arrivo di Giovanni Malagò come suo successore, insieme a Maldini e al consulente Leonardo in una nuova struttura dirigenziale.
Il mandato affidato a questa nuova gerarchia è inequivocabile: individuare un allenatore di livello e visione tali da arrestare uno dei declini più drammatici del calcio europeo e riportare i quattro volte campioni del mondo al livello che la loro storia richiede. In questo contesto, Guardiola rappresenta l’opzione più ambiziosa disponibile.
Secondo Sun Sport, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ora tenuto un incontro direttamente con Guardiola nel tentativo di persuaderlo a prendere in mano gli Azzurri: uno sviluppo che porta la situazione dal semplice interesse riportato a un coinvolgimento concreto, con la federazione chiaramente determinata a effettuare la nomina più ambiziosa possibile piuttosto che accontentarsi di un candidato più lineare.
L’incontro segna un’importante escalation rispetto alle notizie sulla presenza del nome di Guardiola nella shortlist dell’Italia, emerse per la prima volta dopo la nomina di Maldini, e suggerisce che chi fa parte della nuova struttura dirigenziale della FIGC creda davvero che il progetto in costruzione sia abbastanza convincente da attirare un allenatore del suo livello.
La compatibilità filosofica di Guardiola con quella che Maldini ha delineato come la visione a lungo termine dell’Italia è evidente: il sistema del catalano basato sul possesso palla e sul pressing alto, insieme alla sua comprovata capacità di sviluppare giovani talenti in più club, si allineano alla ricostruzione strutturale che la federazione ha individuato come priorità rispetto ai risultati immediati.
L’aspetto economico resta l’ostacolo più rilevante, con Guardiola che avrebbe percepito circa 25 milioni di euro lordi a stagione durante il suo ultimo anno al Manchester City, una cifra che la Federazione Italiana Giuoco Calcio, anche con il contributo dei club di Serie A, farebbe fatica a eguagliare per intero.
Pep Guardiola in trattativa per un ruolo in una nazionale pochi mesi dopo l’addio al Manchester City
Per Enzo Maresca e il club che ha ereditato, la prospettiva di Guardiola che torna ad allenare in ambito internazionale anziché nel calcio di club ha un significato evidente: confermerebbe che l’uomo che ha costruito le fondamenta dell’era più vincente del City non ha alcun desiderio immediato di tornare nel calcio di club e interferire con la ricostruzione ora in corso all’Etihad Stadium.
Il calore con cui Guardiola ha lasciato il Manchester City è stato evidente nel messaggio personale che il suo staff ha lasciato a Maresca all’arrivo del nuovo allenatore, e il suo possibile passaggio al calcio internazionale rappresenterebbe una transizione netta, lasciando l’autorità di Maresca nel club del tutto intatta, senza essere offuscata dalla presenza di un predecessore in un rivale della stessa lega o competizione.
La determinazione dell’Italia a incontrare Guardiola direttamente solleva anche interrogativi sui tempi della sua decisione, con la FIGC che vorrebbe il nuovo commissario tecnico in carica il prima possibile per iniziare la campagna di Nations League 2026 e il più lungo ciclo di qualificazione successivo, un calendario che richiederebbe a Guardiola di impegnarsi in tempi brevi piuttosto che lasciare che le speculazioni crescano indefinitamente.
Resta da vedere se l’interesse del catalano per il calcio delle nazionali, la portata del progetto italiano e la flessibilità economica della federazione potranno convergere in un accordo nelle prossime settimane, ma il fatto stesso di un incontro diretto tra Guardiola e la FIGC conferma che la prospettiva di vedere uno dei più grandi allenatori del calcio alla guida di una delle nazionali più prestigiose della sua storia è ormai molto più di una semplice speculazione.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































