Perché Bremer non piace a Spalletti? I motivi della bocciatura del tecnico della Juve e le ultime sul possibile addio | OneFootball

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·2 Juli 2026

Perché Bremer non piace a Spalletti? I motivi della bocciatura del tecnico della Juve e le ultime sul possibile addio

Gambar artikel:Perché Bremer non piace a Spalletti? I motivi della bocciatura del tecnico della Juve e le ultime sul possibile addio

Il futuro di Bremer sembra essere sempre più lontano dalla Juventus. Spalletti, infatti, non sembra intenzionato a puntare su di lui

Il calciomercato della Juventus ruota attorno a un grande punto interrogativo, un vero e proprio enigma tattico ed economico che accende il dibattito tra i tifosi bianconeri: il futuro di Gleison Bremer. Nonostante sia riconosciuto come il baluardo difensivo più solido della rosa, il centrale brasiliano non sembra più intoccabile. Le dinamiche della sessione estiva e le nuove linee guida hanno trasformato il giocatore in un elemento sacrificabile, aprendo le porte a una sua possibile cessione di fronte a un’offerta congrua.

Come scritto da La Gazzetta dello Sport, dietro la possibile partenza di Bremer non ci sono motivi legati all’impegno o al legame con i colori bianconeri. Il calciatore ha espresso più volte il desiderio di rimanere a Torino per vincere con la maglia della Vecchia Signora. Il nodo centrale è di natura prettamente tattica e riguarda la filosofia di gioco di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, pur lodando l’impatto fisico e l’abilità nei duelli del difensore, richiede ai suoi centrali doti di impostazione e regia arretrata che non rientrano nelle corde del brasiliano.


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Le statistiche evidenziano chiaramente i limiti del centrale nella costruzione della manovra. Se nei duelli difensivi vinti si colloca nell’élite del calcio europeo, i dati crollano drasticamente quando si analizza la gestione del pallone. Le percentuali relative ai passaggi progressivi completati e alle conduzioni palla al piede alla ricerca di spazio verso la porta avversaria sono insufficienti per gli standard del calcio relazionale e propositivo voluto da Spalletti. Nel calcio moderno, saper marcare l’uomo e dominare l’area di rigore non è più abbastanza per essere considerati insostituibili.

La Juventus valuta il cartellino di Bremer almeno 40 milioni di euro, una cifra che permetterebbe di finanziare colpi più funzionali al nuovo assetto tattico. Sulle tracce del giocatore c’è da tempo il forte pressing del Bayern Monaco, pronto ad approfittare di questo paradosso di mercato. Nelle prossime settimane la dirigenza juventina dovrà decidere se trattenere il proprio leader difensivo o monetizzare la cessione del brasiliano per consegnare all’allenatore dei centrali più adatti a far partire l’azione dal basso.

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