Perché Ibrahimovic è un rebus quasi irrisolvibile nel Milan odierno. E perché resterà tale anche se sbarcherà Rangnick | OneFootball

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·6 Juni 2026

Perché Ibrahimovic è un rebus quasi irrisolvibile nel Milan odierno. E perché resterà tale anche se sbarcherà Rangnick

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Narrano da ambienti interni al Milan che nell’estate scorsa, alla immediata vigilia dell’inizio del campionato, la situazione della dirigenza nella società rossonera fosse la seguente:

  • Una cordata afferente all’ex CEO Giorgio Furlani e al direttore tecnico Geoffrey Moncada, che propugnava un calcio basato sulla scoperta di talenti per poi eventualmente rivenderli sull’altare delle plusvalenze qualora ce ne fosse stata la necessità. E che si appoggiava molto sull’intermediario Paolo Busardò sullo scouting.
  • Una cordata che faceva capo all’allenatore Massimiliano Allegri e al direttore sportivo Igli Tare che preferiva un modello più tradizionale che mixasse i giovani della cordata di cui sopra con dei campioni di grande esperienza. E che era stata chiamata dopo il flop dell’annata 2024/25
  • Infine una corrente di potere che saliva sino a Zlatan Ibrahimovic, socio del patron Gerry Cardinale in RedBird, che era stata per lo più allontanata dalla stanza dei bottoni per il disastro della stagione prima, quando lo svedese era molto potente in società e quando il Milan giunse ottavo in campionato non qualificandosi per nessuna coppa europea (anche se non fu lo svedese a scegliere Paulo Fonseca quale allenatore per quanto fu lui a presentarlo in quel di Milanello).
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