Pio Esposito Inter, parla l’agente: «Credo che la volontà del ragazzo e del club sia quella di stare insieme per i prossimi 10 anni» | OneFootball

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Calcionews24

·20 April 2026

Pio Esposito Inter, parla l’agente: «Credo che la volontà del ragazzo e del club sia quella di stare insieme per i prossimi 10 anni»

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Pio Esposito Inter, Giuffredi svela: «Credo che la volontà del ragazzo e del club sia quella di stare insieme per i prossimi 10 anni». Le parole

Il futuro dell’attacco dell’Inter appare saldamente nelle mani di Pio Esposito, reduce da una stagione da protagonista con 12 gol tra club e Nazionale e ormai al centro dell’attenzione mediatica. Le indicazioni provenienti da Coverciano confermano però che il giovane talento non lascerà Milano: la società e il suo entourage hanno già tracciato un progetto a lungo termine. Il suo agente, Mario Giuffredi, intervenuto all’evento “Inside the Sport 2026”, ha ribadito la volontà di proseguire il percorso in nerazzurro, sottolineando come l’Inter abbia avuto il coraggio di lanciarlo dopo l’esperienza in Serie B. Il caso Esposito viene citato come modello virtuoso per il calcio italiano, insieme ai percorsi di Vergara, Parisi e dei giovani dell’Under 23 di Atalanta e Milan


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IL FUTURO A LUNGO TERMINE – «Sta bene all’Inter, credo che la volontà del ragazzo e del club sia quella di stare insieme per i prossimi 10 anni. Pensare al mercato per lui… A meno che non sia un volere dell’Inter, non è un volere che appartiene a me o al ragazzo. Per me il mercato per Pio Esposito non è mai iniziato e mai inizierà, è felice di rimanere all’Inter e fare la sua carriera lì».

IL CORAGGIO NEL LANCIARE I GIOVANI – «È la filosofia di chi ha coraggio. A noi non mancano i talenti, ma il coraggio. Vi faccio 3 esempi: uno è Pio Esposito, che giocava in B e si è catapultato da protagonista all’Inter, l’altro è Vergara che era in B e si è catapultato al Napoli da protagonista. L’altro esempio è Parisi, anche lui viene dalla C e dimostra di essere determinante per la Serie A. Di questi casi ce ne sono tantissimi, penso anche a Bartesaghi, che è retrocesso in D con il Milan U23, oppure Palestra e Bernasconi, che erano in U23 con l’Atalanta. Quando mi dicono che non abbiamo i calciatori… Sono bugie, noi non abbiamo coraggio».

IL RUOLO E LE ASPETTATIVE – «Non condivido il termine di prima alternativa, dobbiamo essere bravi a contestualizzare i momenti. Esposito veniva dalla Serie B, dovevamo ritagliarli uno spazio, doveva dimostrare di essere da Inter, siamo andati oltre le nostre aspettative per un 2005 in una squadra come l’Inter, ha fatto 12 gol tra Nazionale e club, ha segnato in Champions, in campionato. Siamo andati oltre le aspettative oltre i punti di vista, non è il termine più adatto quello di prima alternativa».

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