Juventusnews24
·6 Februari 2026
Pistocchi analizza la sconfitta della Juve: «Il calcio a volte è imprevedibile e ingiusto. L’Atalanta ha vinto tirando praticamente quattro volte. Contatto de Roon Cambiaso? Vi dico la mia»

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La sconfitta della Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia continua a far discutere, non solo per il passivo pesante ma per l’andamento di una gara che ha lasciato molti dubbi. Ad accendere la miccia delle polemiche è l’analisi pungente di Maurizio Pistocchi, che attraverso i suoi canali social ha offerto una lettura controcorrente del match. Secondo il noto giornalista, il 3-0 finale non rispecchia affatto quanto visto sul rettangolo verde, definendo la serata bergamasca come l’emblema di quanto questo sport possa essere cinico.
L’analisi di Pistocchi parte da un presupposto chiaro: la prestazione della squadra di Spalletti è stata, per lunghi tratti, superiore a quella dei padroni di casa. «L’Atalanta batte 3:0 la Juventus, ed è la conferma che il calcio è imprevedibile e, a volte, ingiusto», ha esordito il cronista, sottolineando come l’avvio di gara sia stato un monologo bianconero interrotto solo dai miracoli del portiere orobico.
Tuttavia, il fulcro del ragionamento di Pistocchi si sposta rapidamente sulla direzione di gara, ritenuta decisiva per lo spostamento degli equilibri. Il rigore concesso alla Dea è il primo punto di rottura: «La partita si sblocca perché Fabbri considera punibile il tocco di mano di Bremer sul cross da distanza ravvicinata».
Il giornalista non si è fermato al primo tempo, evidenziando come anche nella ripresa la terna arbitrale abbia lasciato perplessi. Pistocchi ha infatti puntato il dito su un episodio specifico in area atalantina: «Una netta trattenuta a due mani di De Roon su Cambiaso non viene considerata punibile», un mancato fischio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match mentre la Juve premeva alla ricerca del pari.
Nonostante le critiche alla gestione arbitrale, Pistocchi riconosce alla squadra di Gasperini una spietatezza fuori dal comune. «L’Atalanta, con una partita prevalentemente difensiva, segna 3 gol con 4 tiri in porta», ha osservato amaramente, contrapponendo questo dato alla sterilità offensiva della Vecchia Signora.








































