Zerocinquantuno
·24 Juli 2026
Pobega: “Presto per parlare di obiettivi, intanto lavoriamo bene sulle idee di Tedesco. Con Orsolini scherziamo sul rinnovo, lui è quello di sempre”

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Sesta conferenza stampa per il Bologna nel ritiro estivo di Valles 2026, questo pomeriggio presso il media center adiacente ai campi sportivi, e a presentarsi davanti a microfoni e taccuini è stato Tommaso Pobega. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal centrocampista rossoblù.
Ritiro agli sgoccioli – «Tutto sta procedendo bene ora che siamo quasi alla fine i carichi iniziano a farsi sentire. A livello di concetti stiamo lavorando nella maniera giusta, cercando di comprendere le richieste del mister, e anche fisicamente stiamo ponendo delle buone basi».
Nuovo corso – «Tedesco sta cercando di inserire le sue idee e la sua visione, e noi proviamo a portarle in campo nel miglior modo possibile. Rispetto a Italiano cambia sicuramente qualcosa a livello di posizionamento e scelte all’interno del campo».
Bernardeschi mezzala – «’Fede’ è un giocatore dal valore tecnico innegabile, quindi credo sia un’arma in più averlo al centro del nostro gioco: lì può cercare la palla in verticale, l’ultimo passaggio. Si è messo a disposizione del gruppo per cercare di migliorare il più possibile nel nuovo ruolo, ho visto ottima predisposizione e sarà senza dubbio un giocatore importante».
Un passo alla volta – «Dovremo ragionare partita dopo partita, come abbiamo fatto nelle ultime due stagioni. L’anno scorso, per esempio, ci ha insegnato che nel momento in cui dovevamo affrontare tante gare ravvicinate abbiamo pensato più all’insieme e perso qualche punto per strada. Per me e la squadra sarà importante dare la stessa importanza ad ogni match: alla lunga, se riesci a fornire tante buone prestazioni, i punti arrivano».
Modifiche nel mezzo – «Il lavoro che stiamo svolgendo ci porta a trovare più soluzioni e dinamiche all’interno della parte centrale del campo, discorso che vale per noi centrocampisti ma anche per gli altri giocatori. Questa è una richiesta che l’anno scorso c’era meno, perché magari aprivamo più spesso il gioco per poi trovare la punta».
L’Europa nel mirino? – «Credo che pensare già all’obiettivo finale sia rischioso e non troppo corretto: è normale fissare dei traguardi nel lungo periodo, ma tutto passa dai piccoli step, ossia da tutte le gare del campionato. Questo Bologna ha dei valori tecnici, morali e umani da non sottovalutare. Al di là del mercato, degli acquisti o delle cessioni, ciò che più conta sarà tenere alti il ritmo di gioco e l’attenzione».
Supercoppa indigesta – «Una partita che mi è rimasta impressa in negativo è la finale di Supercoppa, perché indipendentemente dal risultato non siamo stati quelli di sempre in termini di presenza in campo e prestazione. Un vero peccato, perché era una gara molto importante. In più, ripeto che in un certo momento della stagione abbiamo fatto l’errore di non ragionare di partita in partita».
Telenovela Orsolini – «Ogni tanto nasce qualche battuta sul rinnovo, ci scherziamo anche nello spogliatoio. Ma ‘Ricky’ lo conosciamo bene e lo vediamo sereno, sia in campo che fuori. Noi ci auguriamo che rimanga, perché è un giocatore importante e gli vogliamo tutti bene. Penso che lui e la società ne parleranno ancora e troveranno una soluzione, lui comunque si sta impegnando proprio come sei mesi o un anno fa».







































