Inter News 24
·21 Februari 2026
Prandelli sull’Inter di Chivu: «Scudetto vicino, ma in Europa serve un’altra lezione»

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Il panorama calcistico italiano trova un autorevole punto di analisi nelle parole di Cesare Prandelli, l’allenatore bresciano celebre per la sua eleganza tattica e per aver guidato gli Azzurri alla finale di Euro 2012. In un’intervista concessa a Il Mattino, l’ex tecnico si è soffermato sul cammino dei nerazzurri, evidenziando come la gestione di Christian Chivu, l’ex difensore rumeno protagonista del Triplete e ora alla guida della panchina meneghina, stia portando i frutti sperati nonostante un futuro che si preannuncia di profonda ristrutturazione.
Secondo Prandelli, la compagine di Chivu ha ormai la strada spianata verso il tricolore, grazie a un entusiasmo rinnovato e alla capacità di trarre il massimo da un gruppo che, presumibilmente, vedrà molti cambiamenti nella prossima sessione di mercato. Tuttavia, l’ex CT non ha risparmiato critiche al sistema calcio italiano, citando le recenti difficoltà incontrate contro squadre come il Bodo Glimt, capace di mettere a nudo i limiti di intensità della Serie A rispetto ai ritmi internazionali.
CORSA SCUDETTO – «Se ha le mani sullo scudetto? Sì, in questo momento Chivu è riuscito a portare entusiasmo ma sa di avere una rosa che dovrà cambiare molto nella prossima stagione. E quindi proverà a ottenere il massimo da loro. Ma la strada in campionato è quella giusta».
CONFRONTO EUROPEO – «Figuraccia delle italiane in Europa? Ne usciamo male ma tanto la lezione non la impariamo. Prendiamo la Norvegia, che prima ci ha costretto ai playoff mondiali e ora segna all’Inter tre gol. Nel Bodo Glimt al centro di tutti c’è il ragazzo, il suo modo di vivere e di divertirsi. L’altro giorno Hojlund diceva che la grande differenza tra la serie A e la Premier è il fatto che in Inghilterra si attacca e si difende, avanti e indietro, fino all’ultimo secondo. Noi cosa facciamo? Magari giochiamo con intensità un’ora e poi smettiamo di correre. In serie A basta e avanza per vincere, in Champions ti danno delle lezioni pesantissime. Come è anche successo al Napoli con il Psv e con il Benfica».
CASO BASTONI-KALULU – «Codice etico per la Nazionale? Il mio codice era diverso, non sarebbe stato applicato per questa simulazione. Non mi piace quando si dice “ci vogliono fregare”. Ma dai, il calcio è così, è sempre un tentativo di fregare un altro. Se sei un giudice, il tuo compito è quello di non farti fregare. E devi capirlo. Ma in ogni caso tutti devono darsi una calmata. Anche le panchine».









































