Pucino: “Ce la metteremo tutta. Capisco l’arrabbiatura ma chiedo una mano, dobbiamo uscirne insieme” | OneFootball

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·9 Februari 2026

Pucino: “Ce la metteremo tutta. Capisco l’arrabbiatura ma chiedo una mano, dobbiamo uscirne insieme”

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Il capitano del Bari Raffaele Pucino è tornato a parlare in uno dei momenti più difficile della stagione biancorossa, quello che segue la pesantissima sconfitta contro il Mantova. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di RadioBari.

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Le parole di Pucino

Pucino ha ripreso le parole di Longo sulla scarsa condizione fisica: «Se il mister ha detto determinate cose è perché probabilmente le ha viste, le abbiamo analizzate, abbiamo anche espresso magari le nostre sensazioni, ne abbiamo parlato insieme. Sicuramente il modo di giocare che abbiamo ti porta comunque ad uno spreco di energia importante, però la squadra intelligente poi capisce che quando sta finendo la benzina devi alzare l’attenzione. Sotto questo aspetto dobbiamo crescere tanto, sul saper leggere determinati momenti, perché poi sono quelli che ti cambiano l’inerzia di un campionato e ti permettono di portare a casa punti importanti».

Sulla gara col Mantova: «Nel secondo tempo è venuto a mancare un po’ tutto, il coraggio di provare a fare qualcosa in più per andare a vincere la partita. Magari loro negli ultimi venti minuti sono arrivati più freschi fisicamente, con una testa diversa, giocavano in casa. Ci sono vari fattori e lì devi essere intelligente, capire che devi mantenere lo scontro diretto a favore perché all’andata avevamo vinto. Io garantisco, sono qui a metterci la faccia, che ce la metteremo tutta fino alla fine. Mi impegnerò personalmente per coinvolgere tutti a dare il 100, il 110%. Sul fatto che il Bari meriti altri tipi di campionati siamo tutti d’accordo, sono il primo a soffrirne, ma quando ti trovi dentro queste situazioni devi essere bravo a switchare subito e a saper lottare per un altro obiettivo che è di vitale importanza. Mantenere la categoria vale quanto una promozione in questo momento».

Il momento difficile: «Dobbiamo essere tutti bravi a prendere coscienza del momento, perché chi non l’ha fatto è problematico e non deve essere più tollerata una cosa del genere. Se c’è qualcuno che ancora non si è reso conto della situazione in cui stiamo è inutile, è meglio perderlo che portarselo dietro in guerra. Però sono tutti bravi ragazzi, tutti disponibili, tutti che si impegnano. A volte è il tuo vissuto, il tuo carattere. Chi ce l’ha deve essere ancora più bravo a tirarlo fuori. Chiedo una mano a tutti, dobbiamo uscirne insieme».

Chiosa finale: «Ogni calciatore deve porsi obiettivi a breve e a lungo termine. Io che vado per i 35 anni magari ho l’obiettivo di rimanere qui e salvare la categoria. Un giovane deve puntare al massimo che la carriera gli può offrire. Retrocedere a Bari è una macchia che ti porti dietro. Ognuno deve mettere qualcosa in più per il proprio obiettivo. Quello a lungo termine può essere diverso, ma quello a breve deve essere unico: salvare la categoria. Mi sono scocciato di passare giornate a casa a pensare sempre al risultato, a cosa potevo fare di più. Dobbiamo vivere questa ossessione in questi mesi. Vincere aiuta a vincere, perdere ti toglie qualcosa sul piano mentale».

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