Milannews24
·17 Juni 2026
Rabiot, una regia silenziosa ma preziosa: la sua impronta nel 3-1 della Francia sul Senegal

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·17 Juni 2026

La Francia inizia nel migliore dei modi il proprio cammino al Mondiale 2026, superando il Senegal per 3-1 nella gara d’esordio. Tra i protagonisti meno appariscenti ma più importanti della serata c’è stato senza dubbio Adrien Rabiot, autore di una prestazione fatta di ordine, gestione dei tempi e qualità nel possesso.
Se da un lato il centrocampista non ha inciso direttamente con gol o reti personali, dall’altro il suo contributo alla manovra della squadra di Didier Deschamps è stato evidente per tutta la durata dell’incontro.
La statistica che colpisce maggiormente è la precisione nei passaggi. Rabiot ha completato 46 passaggi su 50 tentati, registrando un eccellente 92% di precisione. Un dato che conferma la sua capacità di fungere da raccordo tra difesa e attacco.
Ancora più impressionante il rendimento nelle zone di costruzione: 26 passaggi riusciti su 26 nella propria metà campo (100%) e 20 passaggi completati su 24 nella metà campo offensiva (83%). Numeri che raccontano di un giocatore sempre coinvolto e raramente impreciso.
L’episodio più significativo della sua partita è senza dubbio l’assist servito per una delle reti francesi. Oltre al passaggio decisivo, Rabiot ha prodotto 0,33 Expected Assists (xA) e creato una grande occasione da gol, dimostrando come la sua influenza non si sia limitata alla semplice gestione del possesso.
I suoi 2 passaggi chiave testimoniano la capacità di trovare linee di gioco verticali e soluzioni utili per mandare in porta i compagni.
Uno degli aspetti più sottovalutati del gioco di Rabiot resta la sua capacità di avanzare palla al piede. Contro il Senegal ha effettuato 20 conduzioni, percorrendo 215,7 metri complessivi di trasporto del pallone.
Di questi, 125,7 metri sono stati sviluppati in progressione, con 3 trasporti progressivi e una distanza progressiva totale di 52,9 metri. La sua progressione più lunga ha raggiunto i 19,2 metri, dato che evidenzia come il francese sia stato spesso in grado di rompere le linee di pressione avversarie.
Molto interessante anche il dato relativo ai cambi di gioco. Rabiot ha tentato 5 lanci lunghi, completandoli tutti con una precisione del 100%. Un contributo fondamentale per allargare il campo e dare respiro alla manovra francese.
Dal punto di vista difensivo non è stata una serata particolarmente intensa, ma il numero 14 ha comunque garantito il proprio contributo. Ha registrato 1 intervento difensivo, 1 salvataggio e 5 recuperi di possesso.
Nei duelli ha invece incontrato qualche difficoltà a terra, vincendo 0 dei 2 contrasti disputati e nessuno dei 2 duelli a terra affrontati. Molto meglio nel gioco aereo, dove ha vinto entrambi i duelli aerei disputati (2 su 2).
Da segnalare anche un fallo commesso, nessun dribbling subito e appena 5 palloni persi, un dato molto positivo considerando i 57 tocchi complessivi effettuati durante la partita.
Rabiot non ha tentato nemmeno una conclusione (0 tiri totali e 0 tiri in porta) e non ha cercato il dribbling (0 tentativi), ma la sua gara non era destinata a essere misurata attraverso questi parametri.
La sua è stata una prestazione di sostanza, fatta di equilibrio, pulizia tecnica e intelligenza tattica. In una Francia ricca di stelle offensive, il centrocampista ha svolto il lavoro meno appariscente ma spesso più importante: mantenere la squadra compatta, garantire fluidità alla manovra e accompagnare l’azione con tempi sempre corretti.
Nel successo per 3-1 contro il Senegal, Adrien Rabiot ha confermato ancora una volta di essere uno dei giocatori più affidabili a disposizione di Deschamps. Non una prestazione da copertina, ma una prova di alto livello sotto il profilo tattico e tecnico. Quando il pallone passa dai suoi piedi, la Francia sembra avere sempre il controllo della situazione. Ed è proprio questa la qualità che rende Rabiot così prezioso per i Bleus.







































