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·20 Juli 2026
😨 Reggina, Lotito SHOW: "Le vie del Signore sono infinite! Infantino ci tifa, la multiproprietà l'ho inventata io"

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Il vulcanico e mai banale Claudio Lotito si è presentato in conferenza stampa come nuovo presidente della Reggina, squadra ancora invischiata in Serie D dopo il fallimento del 2024. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese dal Corriere dello Sport.
ACCOGLIENZA - "Grazie dell'accoglienza, Cannizzaro è un fiume in piena. Mi ha coinvolto pienamente, mi ha stalkerizzato. Siamo due persone del fare e non del proclamare, mio padre è calabrese e mi ha insegnato il valore della famiglia, l'onore e la dignità, della parola data e la determinazione dei calabresi per raggiungere gli obiettivi, in questo io mi riconosco e a quel punto è iniziata la querelle politica senza senso. La verità è questa: attenti a quei due che fanno i fatti. Io sono qui per fare i fatti, non voglio vendere situazioni invendibili, io metterò non solo l'impegno economico ma anche delle mie esperienze come per esempio la Salernitana. Voglio dimostrare un progetto serio, con senso di orgoglio e appartenenza".
MULTIPROPRIETÀ - "Multiproprietà tra Lazio e Reggina? Non è un mistero, sono abituato ad agire 'in progress'. La norma ha creato un danno complessivo al calcio italiano, depauperando il territorio. Intanto dobbiamo vincere il campionato, la norma fu cambiata purtroppo a danno di De Laurentiis. Se io fossi qui con la Lazio2 e quindi una doppia squadra non sarebbe mai stato un problema, non è così per i club. La doppia proprietà è stata una mia invezione e ha tre vantaggi: economico, territoriale e di giovani talenti. La multiproprietà tutela l'aspetto sportivo e la vocazione dei territori, oggi consentì di avere una squadra di livello senza mortificarla. É una regola folle. In Europa ci sono tante multiproprietà, la Lega Calcio ha già dato l'indirizzo di ripristinare la multiproprietà, il tema é di politica sportiva. Tanti territori importanti stanno scomparendo perché non c'è nessuno che investe e mette i soldi. Dobbiamo riportare nel Sud il calcio florido. Oggi abbiamo le seconde squadre di quattro club e partecipano in modo residuale e non ha senso. Io non prometto nulla, vivo alla giornata, voglio risolvere il problema quest' anno e poi lavoriamo sul futuro. L'obiettivo immediato é quello di lasciare il calcio dilettantistico, ma é inutile fare proclami, un gol, un rigore e non arriva il risultato. Tutti dobbiamo lavorare per raggiungere il calcio ad alti livelli. Reggio non può stare nelle categorie inferiori".
CESSIONE LAZIO - "Vende la Lazio? Da qui ai prossimi 12 le vie del Signore sono infinite. Malagò ha detto che nei prossimi mesi non verrà discussa la multiproprietà. Il campionato dura dodici mesi, da qui a dodici mesi le vie del Signore sono infinite. Con Lotito risultato garantito, non ve lo dimenticate mai".
INFANTINO - "Verrà messo in campo tutto quello che serve e anche di più. Ieri dovevo stare alla finale dei Mondiali, non come semplice spettatore, e non ci sono andato perché stavo qua. Ritenevo giusto onorare l’impegno. Tra l’altro vi do questa notizia: Infantino tifa Reggina, è di Reggio".
PASSAGGIO DI CONSEGNE - "Al momento Enrico è responsabile del settore giovanile e della femminile della Lazio, ma per me Reggina è famiglia e per questo quando vorrà prenderà in mano questo progetto. Per quanto riguarda il ruolo io non sarò presidente, che è un ruolo che non ho previsto per non creare confusioni. Sarò il patron. C’è un amministratore unico con pieni poteri, ho costituito una società apposita per la Reggina, pensando di chiamarla Regium e costruita per valorizzare la storia di questa città e di questa squadra. C’è una storia importante ed evocativa, questa società è proprietaria della Reggina che ha un amministratore unico che gestisce tutto. Le risorse saranno le mie e lui dovrà allora rendere conto a me. Io non sono amministratore di tutte le società: dal punto di vista operativo sono presidente e gestisco solo la Lazio, le altre società hanno amministratori unici. Lotito è il patron, anzi: la proprietà vera è di mio figlio, al 100%, è socio unico. Ho un solo figlio, per farvi capire che importanza ho dato a questa iniziativa. Mio figlio al momento è fuori, ma quando dovessimo decidere diversamente passerà ad assumere la responsabilità di questa cosa. Lo dico per farvi capire che è un coinvolgimento familiare, perché considero la Reggina una famiglia".







































