Juventusnews24
·10 Februari 2026
Retroscena Juve Lazio, Sarri sorpreso di una cosa. Lo ha detto anche a Spalletti. Cosa è successo prima del match

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Il clima che si respira prima di un grande classico del calcio italiano è spesso fatto di sguardi, gesti scaramantici e piccoli episodi che sfuggono alle telecamere principali, ma che raccontano molto dello stato d’animo dei protagonisti. La sfida dello Stadium non ha fatto eccezione, regalando più di un retroscena di Juve Lazio grazie alle telecamere di Bordocam su DAZN, che hanno immortalato momenti di curiosità tattica e di forte leadership all’interno dello spogliatoio bianconero.
Il primo episodio curioso ha riguardato il ritorno a Torino di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, che su quella panchina ha vinto uno scudetto, è apparso quasi disorientato dai cambiamenti strutturali dell’impianto. Appena entrato sul terreno di gioco, il tecnico della Lazio ha notato immediatamente lo spostamento dei seggiolini riservati a staff e riserve.
Maurizio Sarri entra in campo e si stupisce del fatto che le panchine allo Stadium non siano più in tribuna. Un cambiamento che ha spinto l’allenatore laziale a cercare spiegazioni immediate dal tecnico bianconero. L’allenatore ne parla anche con Spalletti chiedendo: “Ma che han fatto con le panchine?“, a testimonianza di quanto Sarri resti legato a una visione del calcio dove ogni dettaglio logistico ha la sua importanza.
Se a bordo campo regnava la sorpresa, nelle viscere dello stadio il clima era di massima concentrazione. Un altro significativo retroscena di Juve Lazio ha visto come protagonista Dusan Vlahovic. Nonostante le voci sul futuro, il serbo ha dimostrato di essere il vero trascinatore emotivo del gruppo. Il bomber serbo, prima del match, ha deciso di andare nello spogliatoio per caricare i compagni, un gesto da capitano aggiunto per compattare la squadra in vista di uno scontro diretto fondamentale.
Contemporaneamente, sul prato per il riscaldamento, l’attenzione era catalizzata dal nuovo idolo dei tifosi. Tutti gli occhi erano su Yildiz fresco di rinnovo, il giovane talento turco chiamato a onorare la maglia numero 10. In un momento di goliardia e cameratismo che ha alleggerito la tensione, è intervenuto l’americano McKennie: prima di entrare in campo McKennie ha sistemato persino il look del numero 10 bianconero, un piccolo gesto che racconta perfettamente l’armonia e la sintonia che regnano nel nuovo corso juventino guidato da Spalletti.
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