Retroscena Milan, ecco i motivi del duro scontro tra Furlani e Tare. Dall’acquisto di Ricci al mancato arrivo di Vlahovic | OneFootball

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Milannews24

·26 Mei 2026

Retroscena Milan, ecco i motivi del duro scontro tra Furlani e Tare. Dall’acquisto di Ricci al mancato arrivo di Vlahovic

Gambar artikel:Retroscena Milan, ecco i motivi del duro scontro tra Furlani e Tare. Dall’acquisto di Ricci al mancato arrivo di Vlahovic

Milan, i dettagli sulle fratture di mercato relative a Ricci, Hojlund e Vlahovic che hanno portato alla rottura totale tra l’ex ad e il ds

Il terremoto dirigenziale che ha travolto il club rossonero ha radici profonde. Il giornalista Mattia Giangaspero, sul suo profilo X, ha svelato i retroscena della rottura interna: «I motivi dello strappo nei rapporti di lavoro tra Tare e Furlani risalgono all’estate, a poco prima dell’inizio della Tournée del Milan. Il mercato a due anime è iniziato dalla scelta di acquistare Samuele Ricci. Scelta avvenuta da Giorgio Furlani e mai avallata da Tare e Allegri che propendevano per un giocatore (Xhaka) con altre caratteristiche. La rottura definitiva è colmata però il 5 agosto, quando l’Ad del Milan dà mandato a Busardò di trattare con il Manchester United per acquistare Rasmus Hojlund e allo stesso tempo prepara il piano B Corner Harder».

«Tare scopre della strategia e nelle stesse settimane torna forte a lavoro per preparare l’assalto definitivo a Vlahovic. Assalto complicato dal punto di vista economico che il Milan non si poteva permettere. L’ingaggio del serbo “a detta dei vertici” era il vero problema. L’ex DS attraverso svariate cessioni, come quella di Okafor (unica che porta la sola sua firma) a 20 milioni di euro dava una chance ad Allegri di riabbracciare Vlahovic, ma sarebbe servito fare ulteriore spazio. Anche per questo il Milan aveva messo sul mercato Gimenez. Il messicano però ha sempre fatto muro e Furlani dopo aver chiesto direttamente a Cardinale a Gennaio 2025 di poter investire 31 milioni di euro più bonus non aveva intenzione di fare minusvalenze o cedere l’attaccante in prestito. Sarebbe stato un autogol con la proprietà. Infine anche lo stesso Hojlund con la scelta di rifiutare il Milan per poi accettare il Napoli ha messo in crisi i piani di Furlani e a fine mercato con gli incassi dalle cessioni è arrivato Nkunku».


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Il muro di Gimenez e il domino degli attaccanti fino all’arrivo di Nkunku

Le differenti visioni strategiche tra l’ex amministratore delegato e l’area tecnica guidata da Tare e Massimiliano Allegri hanno paralizzato le manovre per il reparto offensivo. Il braccio di ferro economico sull’ingaggio di Vlahovic e il rifiuto di Gimenez di lasciare Milano hanno bloccato i piani del ds, mentre il no di Hojlund ha fatto saltare i progetti di Furlani. Solo le risorse generate dalle cessioni e la virata finale su Nkunku hanno chiuso un mercato vissuto da separati in casa, culminato poi nel licenziamento in tronco dell’intera dirigenza.

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