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·4 April 2026

Rinnovo Spalletti: cosa manca e perché non è ancora stato ufficializzato

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Rinnovo Spalletti: cosa manca e perché non è ancora stato ufficializzato. Il tecnico si legherà alla Juventus fino al giugno 2028

La fumata bianca è ormai imminente: mancano solo gli ultimi dettagli burocratici per il prolungamento di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus. Il tecnico toscano si legherà ai colori bianconeri fino al giugno 2028, con un ingaggio che toccherà i 6 milioni di euro netti a stagione. Si tratta di un riconoscimento economico superiore rispetto alla clausola di rinnovo automatico legata al quarto posto, segno della totale fiducia riposta in lui dalla proprietà. Cosa manca per l’annuncio della firma fino a giugno 2028? Tempistiche tecniche e burocratiche. Comolli, per esempio, è rientrato in queste ore alla Continassa dall’estero: l’ultimo passaggio con Lucio può avvenire da un momento all’altro, ma viene considerato poco più di una formalità. La firma dovrebbe arrivare nelle prossime ore o al massimo prima della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Lo riporta Tuttosport.


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La filosofia della continuità

La scelta del club, caldeggiata in prima persona da John Elkann, punta tutto sulla stabilità. Dopo anni caratterizzati da troppi avvicendamenti in panchina, l’amministratore delegato Damien Comolli ha tracciato una linea chiara: per tornare a vincere serve coerenza tattica e progettuale. Nonostante una stagione con alti e bassi, la società è rimasta colpita dalla qualità del gioco espressa negli ultimi quattro mesi e dalla capacità di Spalletti di agire come leader in un momento di ricostruzione.

Il ruolo di Chiellini e le prospettive di mercato

Un ruolo chiave nella trattativa è stato giocato da Giorgio Chiellini. L’ex capitano, sempre più vicino alle dinamiche della squadra, è stato fondamentale nel cementare il rapporto tra l’allenatore e la dirigenza. La sinergia tra Spalletti e Chiellini è totale: entrambi sono consapevoli delle lacune della rosa e sanno che il mercato estivo sarà il vero spartiacque.

L’approdo in Champions League resta il volano necessario per finanziare acquisti di alto profilo e trasformare una squadra “potenzialmente grande” in una vera “big” capace di competere per lo scudetto già dal prossimo agosto. In ogni caso, il futuro è tracciato: la Juventus ha scelto il suo condottiero e si prepara a ufficializzare l’accordo prima della delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Il legame tra la proprietà e l’allenatore non è mai stato così solido.

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