Rinvio di Bologna-Milan nell'ottobre 2024, l’udienza per il ricorso al TAR andrà in scena nel maggio 2026 | OneFootball

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·8 Januari 2026

Rinvio di Bologna-Milan nell'ottobre 2024, l’udienza per il ricorso al TAR andrà in scena nel maggio 2026

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Le tempistiche della giustizia italiana impattano anche sul mondo del calcio. Uno degli ultimi esempi riguarda il ricorso al TAR che il Milan aveva depositato nel dicembre del 2024, chiedendo l’annullamento e l’accertamento dell’illegittimità dell’ordinanza del sindaco di Bologna Matteo Lepore che aveva disposto la sospensione della partita tra il Bologna e gli stessi rossoneri il 26 ottobre 2024 a causa dell’alluvione che aveva colpito la zona nei giorni precedenti al match. Un ricorso che sarà ufficialmente discusso un anno e mezzo dopo gli eventi.

Come appreso da Calcio e Finanza da documenti ufficiali, infatti, l’udienza per la discussione nel merito del ricorso davanti al TAR dell’Emilia è stata fissata nei giorni scorsi per il 13 maggio 2026, ovverosia 564 giorni dopo i fatti in questione e 518 giorni dopo il deposito del ricorso, con il magistrato ancora da assegnare.


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Annunciando il deposito del ricorso, nel dicembre 2024 il club rossonero aveva spiegato come la decisione del sindaco doveva “essere considerata iniqua, incoerente e priva delle opportune e fondamentali giustificazioni, tenuto conto che in quei giorni erano state organizzate altre manifestazioni sportive a porte chiuse”.

“Il provvedimento, infatti, precludeva in assoluto lo svolgimento del match nella data programmata, escludendo ogni altra ipotesi: sia lo svolgimento a porte chiuse e persino lo spostamento in un altro stadio. In nessuna parte del provvedimento sindacale impugnato – aveva spiegato il Milan nelle motivazioni del ricorso -, peraltro, si può ritrovare alcun cenno alla ragione per cui l’unica soluzione ipotizzabile per fronteggiare il rischio fosse costituita dalla cancellazione totale dell’evento”.

“Il Club rossonero è convinto che il ricorso sia un atto dovuto e responsabile nei confronti di una decisione che ha già generato ripercussioni sull’andamento del campionato e che costituisce un pericoloso precedente. Inoltre, il rinvio ha di fatto creato alla società Ac Milan chiari danni materiali e sportivi, tangibili e intangibili, di rilevante entità”, aveva concluso la società. All’epoca, inoltre, il club aveva sottolineato come l’intenzione fosse quella di “devolvere a Fondazione Milan, per avviare iniziative benefiche a favore della comunità locale, eventuali cifre venissero riconosciute e concesse a risarcimento dei danni subiti e subendi”. 

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