Lazionews24
·22 Juli 2026
Rocca attacca Lotito: «Da laziale mi sento ferito e offeso. Flaminio? Mi sto adoperando»

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Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha affrontato apertamente il delicato momento vissuto dalla Lazio e il rapporto ormai sempre più complicato tra il presidente Claudio Lotito e la tifoseria biancoceleste. Dalla gestione societaria all’acquisizione della Reggina, passando per il ricambio generazionale dei sostenitori e il progetto dello Stadio Flaminio, Rocca non ha nascosto la propria preoccupazione. Le sue parol:
LA POSIZIONE – «Fino a poco tempo fa ho sempre tenuto per me le mie considerazioni, seppur comunicandole al presidente Lotito in più circostanze. Poi non ce l’ho fatta più e davanti a questa impossibilità di capire razionalmente quale sia la visione ho alzato le braccia. Non mi vergogno della mia lazialità, ma ritengo che sia anche un dovere istituzionale. La Lazio è un patrimonio della città, le istituzioni devono dare un segno di attenzione alle difficoltà dei tifosi biancocelesti».
LA GESTIONE – «La Lazio è una proprietà privata, è quotata in Borsa e intenzioni di vendere non mi sembra ci siano. Ho sempre detto che uno staff manageriale come quello della Lazio non può essere come quello del Cesenatico. Con tutto il rispetto. È anche un discorso di comunicazione al proprio mondo. È una postura che va avanti da troppo tempo, rispetto alla quale ho reagito, parlandone anche con lui».
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IL CONFRONTO CON LOTITO – «Mi sono sentito un po’ preso in giro, parlando con lui non ho avuto risposte. Allora ho tirato una linea e sono uscito allo scoperto. Lui insiste molto sul tema criminale e delle pressioni, ma qui c’è un tema sociale che ormai è esploso. La mia raccomandazione a lui è stata proprio quella di dare delle risposte. Cosa che non c’è stata. Da laziale mi sento ferito e offeso. Sa tutto lui, si va avanti per motti e latinismi, è una cosa surreale. C’è un dovere di chiarezza che io non vedo».
LA REGGINA E IL FUTURO DELLA LAZIO – «C’è poco da commentare. Ha detto delle frasi che sono ulteriori ferite per i tifosi della Lazio. Questo non fa che aggravare una situazione di smarrimento, senza risposte. Poi si accorgeranno anche a Reggio Calabria che il dialogo con lui non esiste. Il timore è vedere la Lazio scivolare dal punto di vista tecnico e il tema del ricambio generazionale dei tifosi. Questo rischio può creare un danno importante alla Lazio e alla lazialità».
IL MOTTO – «Il motto fascista citato da Lotito a Reggio Calabria? Si commenta da solo in tutta la sua volgarità. Quel richiamo è intollerabile. C’è anche una filosofia che lui ha riportato: i tifosi devono credere, obbedire e combattere per lui, ma questo non esiste. Questa è la sua filosofia, la sostanza del suo atteggiarsi anche con la stampa».
IL FLAMINIO – «Stadio Flaminio? Sarebbe meraviglioso, credo che si possa fare. Non posso aggiungere molto perché c’è una discussione in corso nella Conferenza dei Servizi. Non vorrei che anche lì lui sia il peggior nemico di se stesso. Mi sto adoperando per i due stadi dei club romani. Ci sono delle discussioni tecniche molto delicate, credo che si possa fare, a meno che non ci siano delle pretese esagerate».







































