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·5 Maret 2026

Roma, dietro i top crescono altri Pisilli

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CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi, Giorgio Marota) – La paura c’è, inutile negarlo. Se l’obiettivo Champions League dovesse sfumare, il tifoso romanista sa che potrebbe arrivare qualche sacrificio pesante. Il Financial Fair Play incombe, il settlement agreement è una spada di Damocle pronta a ricordare che i conti vengono prima di tutto. Tuttavia, mentre da una parte si teme di perdere un pezzo pregiato, dall’altra si costruisce un patrimonio. Tecnico ed economico. Basta over 30 a fine corsa, basta prestiti secchi che valorizzano calciatori di altri club. La nuova rotta dei Friedkin è chiara: investire su under 24 forti, futuribili. Giocatori che aumentano il valore della rosa oggi e, se necessario, garantiscono plusvalenze domani.

Ziolkowski, Pisilli, Rensch, Robinio Vaz. E ancora Zelezny, Venturino, Arena, Ghilardi. Senza dimenticare quei baby big già entrati nei radar del grande pubblico come Wesley, Koné e Soulé. In questa stagione la Roma può contare su dodici giocatori under 24 di proprietà o riscattabili – escludendo Ferguson, destinato a rientrare al Brighton – che stanno reggendo la pressione di una squadra in piena corsa Champions.


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È questo il punto: non si tratta di semplici scommesse. E allora, se anche dovesse partire un big, alle sue spalle ci sarebbe già un giovane pronto ad approfittarne. La filosofia è coerente con l’idea di calcio di Gasperini: un gruppo di 16 titolari veri e, attorno, un anello di giovani pronti a ruotare, crescere e insidiarli. E quando il tecnico parla di prototipo ideale, cita proprio Pisilli: giovane, sì, ma già ricco di qualità e risorse.

È dunque una Roma che anticipa i tempi. Che va a pescare talenti prima dell’esplosione definitiva, quando ancora i prezzi sono “umani”. Le intuizioni oggi possono valere oro. Un anno fa i primi segnali forti: Soulé e Dahl, poi Koné, LeFeé, Sangaré. Nel mercato invernale sono arrivati Rensch e Salah-Eddine. Con Gasp un’altra ondata: Ghilardi, Ziolkowski, El Aynaoui, Zelezny, Wesley, Vaz, Venturino e Zaragoza. Il totale supera i 200 milioni. Una cifra imponente, in un calcio che impone di correre su due binari: vincere e sostenersi.

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