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·9 Mei 2026
💡 Roma, non solo D’Amico e Manna: i Friedkin valutano Giaretta del Pafos come nuovo ds

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Dopo l’addio di Claudio Ranieri e quello imminente di Frederic Massara, la Roma si muove alla ricerca del prossimo direttore sportivo. Molto graditi i nomi di Tony D’Amico, con cui Gasp ha già lavorato all’Atalanta, e Giovanni Manna, apprezzato per via del lavoro svolto alla Juventus con la Next Gen e poi al Napoli. Ma nella shortlist (5/6 nomi) dei Friedkin – riporta La Gazzetta dello Sport – spunta un nome meno altisonante.
GIARETTA IN LISTA – Si tratta di Cristiano Giaretta, attuale direttore sportivo dei ciprioti del Pafos, squadra che frequenta da tempo le competizioni minori europee. Giaretta ha lavorato all’Udinese tra il 2013 e il 2016, dopo il Novara e prima dell’Ascoli. Poi una parentesi in Bulgaria al CSKA Sofia, prima di altri due trienni rilevanti: al Watford, la squadra inglese dei Pozzo, e infine al Pafos, dove i suoi risultati sono stati notevoli, fino alla qualificazione in Champions League e alla sfida alla Juventus nella fase campionato dell’attuale edizione.
IL COLPO DAVID LUIZ – Giaretta è l’uomo che ha convinto il difensore brasiliano David Luiz ad accettare di trasferirsi al Pafos:
“Innanzitutto, cercavamo un difensore centrale. Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per quei giocatori ‘blasonati’ che potessero portare anche visibilità al nostro club. David è uno di questi: ha 23 milioni di follower su Instagram e sicuramente ha reso il Pafos un club più conosciuto. L’obiettivo è quello di far combaciare le esigenze di campo con quelle di promozione del brand nel mondo. Anche se non vogliamo costruire una squadra di figurine. La trattativa è nata anche grazie al suo agente. David, lo assicuro, è un bravissimo ragazzo e la sua leadership ci aiuterà parecchio nel cammino europeo”, ha detto a La Gazzetta dello Sport.
IL METODO DI GIARETTA – Nella stessa intervista, Giaretta ha anche spiegato come lavora:
“Ho un team di scout che lavora a stretto contatto con me. Due di questi lavorano qui a Pafo, gli altri vivono nelle loro nazioni di origine, Sudamerica ed Europa. Ci affidiamo tanto ai dati, sia fisici che tecnici, ma solo come supporto. Io credo molto in alcuni parametri, specie quelli atletici: la velocità nelle distanze o il picco che un esterno d’attacco mi può raggiungere. Sono aspetti che danno l’idea di chi stai visionando. La nostra procedura comincia con una selezione al video di alcuni giocatori di qualunque nazionalità, facciamo una lista e scremiamo fino a creare una sorta di short list. Da quel momento inizia la fase di conoscenza dal vivo: stile di vita, abitudini, famiglia, il suo storico… Lo approfondiamo a 360 gradi”. Qualcosa che sembra aver intrigato anche la Roma, come riprende calciomercato.com
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