Calcionews24
·5 Februari 2026
Sabatini: «Gasperini poco elegante, Massara ha fatto il miglior mercato della Serie A. Per la Roma la Champions è l’obiettivo minimo»

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In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Walter Sabatini, figura storica della dirigenza giallorossa, ha analizzato con la consueta schiettezza l’attuale momento della Roma, soffermandosi sul rapporto tra l’allenatore e la società, oltre che sulla qualità del mercato appena concluso.
Sabatini ha gettato acqua sul fuoco riguardo alle recenti tensioni tra Gian Piero Gasperini e la dirigenza (in particolare Massara), interpretandole come una dinamica tipica del tecnico: «La contrapposizione esiste da parecchio, mi sembra un fenomeno abbastanza ripetitivo nel calcio di oggi. Succede spesso di lamentarsi in pubblico. Ma quello di Gasperini è anche un modo di essere, di negoziare. Credo sia anche una strategia, non troppo elegante devo ammettere. C’è il rischio che possa andare via a fine stagione? Non credo. Lui comunica così da sempre, lo faceva anche a Bergamo per stimolare l’ambiente. Non penso sia scontento del mercato, fa parte del suo metodo di lavoro».
Riguardo al suo legame con Gasp, Sabatini rivela un retroscena: «Ho pensato di portare Gasperini alla Roma nel primo anno della gestione Pallotta, ma i nostri caratteri non si sarebbero sposati bene. Però, è riuscito a conquistare l’affetto dei tifosi, questo è un merito in una piazza che non lo amava. Rimpiango invece di non aver preso Sarri e Bielsa, anche se in tempi diversi».
L’ex DS promuove a pieni voti l’operato del suo ex vice, Ricky Massara: «Massara promosso? Ah, per me non ci sono dubbi. La Roma ha fatto il miglior mercato in Serie A ma se lo dico io poi mi accusano di nepotismo. Massara ha messo su un mercato pensato e coerente che ha sentito le necessità della squadra stessa. La Roma giocava già bene, aveva una sua identità, ma aveva bisogno di una profondità diversa in attacco per avere più soluzioni durante le partite. Oggi il reparto è decisamente più completo e ha giocatori forti fisicamente come Malen e Vaz e con velocità e dribbling come Zaragoza».
Su Raspadori, però, Sabatini non fa sconti: «Giocatore importante, ma quando hai dubbi di venire a giocare nella Roma qualcosa non va. Io avrei subito abbandonato la trattativa, bisogna avere una voglia feroce di giocare per quella maglia».
Sabatini si sofferma poi sui profili più interessanti della rosa, tra talenti emergenti e pilastri da non cedere: «Spero non Koné. Lui deve essere il futuro del centrocampo: fa reparto, mi ricorda un po’ Nainggolan. Ma di Radja ce n’è uno solo. Un altro che cambia le partite è Wesley, cresce di gara in gara. Malen? Come ho detto, di Radja ce ne è uno solo, ma l’olandese è un giocatore davvero interessante e darà un contributo importante. Gli vedo fare dei movimenti in campo che sono come algoritmi. Uso questo termine così sono tutti contenti… Mi riferisco a chi pensa che i dati raccontino tutto. Per vedere le qualità di un calciatore occorre ancora osservare, sentirne il profumo. Poi i dati possono aiutare».
Elogi anche per i giovani Venturino e Vaz: «Per i calciatori esiste un solo valore: che siano bravi. E Vaz e Venturino lo sono. Quest’ultimo mi sembra più pronto, a Udine mi ha dato l’idea di poter essere utile già oggi. Vaz è un diamante grezzo, ma ha talento naturale. Vedrete che farà divertire tutti i tifosi della Roma in poco tempo».
In chiusura, un monito sulle ambizioni del club: «Roma da Champions? Senza dubbio, la rosa lo era anche prima del mercato e Gasperini resta un valore aggiunto. Detto questo per la Roma la Champions deve essere l’obiettivo minimo. Si sta costruendo per il futuro e vedo una speranza importante di poter lottare per lo scudetto».








































