Calcio e Finanza
·8 April 2026
Sampdoria, intesa vicina tra Manfredi e Tey: il club resterà all’imprenditore di Singapore

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·8 April 2026

Dopo settimane di trattative, sembra sempre più vicino l’accordo che riguarda il controllo della Sampdoria fra Matteo Manfredi, presidente del club blucerchiato, e l’imprenditore di Singapore Joseph Tey, primo azionista della società.
Come riporta l’edizione odierna de Il Secolo XIX, se non ci saranno colpi di scena nelle prossime ore, Manfredi e Tey firmeranno l’intesa che metterà fine alla loro collaborazione e lascerà al comando del club blucerchiato solamente l’investitore singaporese.
Definito l’accordo con Manfredi, Tey si rivolgerà esclusivamente ai suoi uomini di fiducia per gestire il club. Si partirà, molto probabilmente, da Nathan Walker, al quale si devono molte delle decisioni strategiche sulla Sampdoria prese negli ultimi mesi. Il manager inglese che vive all’Isola di Man, e che non si è più visto a Bogliasco da quando è scoppiata la contestazione della tifoseria anche nei suoi confronti, collabora con Tey da molti anni soprattutto nel settore delle scommesse sportive e dei casinò online. Il suo ingresso nel club è stato presentato, in forma ufficiosa, come nuovo responsabile degli azionisti, una qualifica creata su misura. Ma nel prossimo futuro potrebbe avere una carica più tradizionale per un club di calcio.
Tornando alle trattative fra Tey e Manfredi, queste hanno avuto una accelerata negli ultimi giorni, ma già da mesi l’imprenditore singapororese aveva manifestato chiaramente la volontà di risolvere il rapporto con Manfredi, a partire dalla convivenza nella società capogruppo lussemburghese Gestio Capital Structuring & Investment Solutions, della quale l’italiano è socio di minoranza (42%) ma ne detiene le azioni con diritto di voto. A Tey non bastava più mettere esclusivamente i soldi, voleva avere ancora più autonomia per gestire e decidere. Deluso anche dai risultati sportivi fallimentari di questa stagione e della precedente, che gli sono costati circa 150 milioni e finendo a sua volta contestato dalla piazza.
Per mettere a posto la situazione con Manfredi, Tey ha rotto gli indugi chiedendo esplicitamente un passo indietro a Manfredi e ponendo una deadline, almeno tacitamente, per risolvere l’imminente scadenza federale del 16 aprile, quando devono essere pagati (da tutti i club professonistici) gli stipendi ai tesserati relativi alle mensilità di gennaio e febbraio. Soldi peraltro che, a scanso di equivoci, sono già nella disponibilità del club, e i bonifici a staff e squadra anzi dovrebbero essere effettuati anche con qualche giorno di anticipo.
Con questo scenario davanti Manfredi, anche per evitare ripercussioni concrete al club blucerchiato, dovrebbe cedere nel brevissimo termine a Tey, e a zero, le sue azioni della capogruppo lussemburghese. E il singaporese diventerà così anche l’unico azionista della Blucerchiati Spa, la controllante dell’Unione Calcio Sampdoria. E continuerà, insieme agli uomini di sua fiducia, a farsi carico di tutte le decisioni strategiche e tecniche del club, a cominciare ad esempio dal futuro della convivenza tra il CEO Sport Fredberg e il Ds Mancini. Inoltre, almeno per il momento, non dovrebbe cambiare il consiglio di amministrazione: confermati quindi il vicepresidente Francesco De Gennaro, il CEO Corporate Raffaele Fiorella, il già citatoFredberg e il singaporese Ting Yong Tan.
Non è escluso, infine, che Tey una volta preso il controllo totale sulla Sampdoria decida di cedere il club. Infatti, sono già arrivate manifestazioni di interesse da soggetti finanziari, che erano rimasti nell’ombra per la situazione non lineare all’interno del club, tornate però in auge quando una soluzione sembra essere sempre più vicina. Le proposte verranno valutare dall’avvocato De Gennaro, dello studio Hogan Lovells, ma soprattutto dallo studio legale di Tey. Sul campo, invece, i blucerchiati dovranno certificare la salvezza diretta il prima possibile, mancano cinque turni al termine della stagione regolare,
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