Sampnews24
·18 Juni 2026
Sampdoria, si raffredda la pista Possanzini: il retroscena dell’incontro di ieri

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La Sampdoria non ha ancora scelto il nuovo allenatore e la pista che portava a Davide Possanzini si è raffreddata in modo netto. Questa mattina vi abbiamo riportato l’esito negativo dell’incontro tra il club blucerchiato e l’ex tecnico del Mantova: le parti non sono riuscite a trovare un accordo e, salvo clamorosi cambi di scenario, il suo nome non sembra più centrale nella corsa alla panchina.
La società doriana sta vivendo giorni decisivi per programmare la prossima stagione, ma la scelta dell’allenatore resta ancora aperta. Possanzini era stato valutato con attenzione per il lavoro svolto nelle ultime stagioni, ma l’ultimo faccia a faccia non ha portato alla fumata bianca. Anzi, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l’incontro avrebbe confermato alcune perplessità già presenti all’interno del club.
La mancata intesa tra Davide Possanzini e la Sampdoria non sarebbe legata a un solo elemento, ma a una serie di fattori che hanno impedito alle parti di arrivare a un accordo definitivo. La dirigenza blucerchiata non era pienamente convinta del profilo dell’ex allenatore del Mantova e l’ultimo confronto non è servito a sciogliere i dubbi.
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La sensazione è che la Sampdoria voglia evitare una scelta affrettata in un momento delicatissimo. Dopo la fine dell’esperienza di Attilio Lombardo, il club ha bisogno di individuare un tecnico capace di dare identità, stabilità e credibilità a un progetto che dovrà ripartire con basi molto più solide rispetto al passato recente.
Con Davide Possanzini ormai più lontano, la partita per la panchina resta aperta. Tra i profili ancora in lizza c’è Fabio Pecchia, nome particolarmente apprezzato da una parte importante della tifoseria blucerchiata. L’ex tecnico del Parma rappresenta un profilo esperto, abituato alla categoria e potenzialmente adatto a guidare una squadra chiamata a ricostruire ambizioni e fiducia.
Restano però da monitorare anche le alternative straniere. Tra queste ci sono Bo Henriksen e Ryan Mason, due soluzioni che la società continua a tenere sul tavolo mentre valuta la strada migliore da percorrere. La scelta finale dovrà arrivare in tempi ragionevoli, perché la nuova stagione va impostata subito tra mercato, ritiro e costruzione del gruppo.
La panchina della Sampdoria resta dunque senza padrone. Il mancato accordo con Possanzini cambia gli equilibri e costringe il club a guardare con maggiore decisione agli altri candidati. La priorità è trovare un allenatore credibile, capace di entrare rapidamente nel mondo blucerchiato e di riportare entusiasmo in un ambiente che aspetta segnali concreti.
A meno di un clamoroso cambio di rotta, Davide Possanzini non è più un candidato credibile per la successione ad Attilio Lombardo. Ora il tempo stringe e la Sampdoria deve scegliere il volto da cui ripartire.







































