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·21 Februari 2026
Sarri cerca la Lazio per l'assalto alla Coppa Italia

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Come riporta il Messaggero, due partite interlocutorie, Cagliari e Torino. Ma da onorare. Nessuno vuole perdere, nessuno vuole fare brutte figure. La Lazio stasera gioca in Sardegna ma la testa è già al 4 marzo, quando all’Olimpico arriverà l’Atalanta per la semifinale d’andata di Coppa Italia.
Ci sono poche discussioni da fare: dal campionato la squadra di Maurizio Sarri può prendere poco o nulla. La sconfitta della scorsa settimana ha di fatto chiuso quasi ogni possibilità: c’è troppo distacco con i primi sette posti, quelli che sulla carta dovrebbero garantire una qualificazione europea per il prossimo anno. Le energie è meglio lasciarle per il match: ed è per questo che il Comandante fa le prove, alla ricerca della formazione migliore. Tra infortuni e ballottaggi le certezze sono poche e potremmo dire che è il tempo degli esperimenti – anche se di solito si fanno in altre stagioni – ma quello che ha passato questa squadra lo sappiamo tutti, tra stop e addii importanti a gennaio. Senza dimenticare la protesta, continua, a lunga gittata, messa in atto dalla tifoseria. Tutto in un anno difficile da dimenticare.

Ci sono ballottaggi in tutti i reparti. Dietro si giocano una maglia Nuno Tavares e Pellegrini con il primo favorito perché il Cagliari ha Palestra da quel lato, uno dei migliori del campionato nel ruolo di esterno destro. Il portoghese, molto più dinamico, potrebbe mettergli un freno e costringerlo a giocare più sulla difensiva. In mezzo al campo Rovella parte leggermente avvantaggiato rispetto a Cataldi: il numero 6 da settembre, dopo l’operazione, ha giocato solo a Bologna dall’inizio e ha bisogno di minuti. Ha caratteristiche diverse rispetto a Danilo, più pulito, come piace a Sarri che spera di averlo al cento per cento la prossima settimana. L’infortunio di Basic (infiammazione tendinea all’adduttore, non sarebbe stato ugualmente rischiato) regala ancora una maglia da titolare a Dele-Bashiru insieme a Taylor. Non ci pare possano esserci possibilità, almeno dall’inizio, per Belahyane, fuori dal progetto. Davanti Cancellieri insidia Isaksen e Noslin occuperà l’altra corsia (Zaccagni è convocato, uno spezzone è in programma per capire le condizioni dopo la lesione addominale) e Maldini dovrebbe essere il punto di riferimento offensivo. L’ex Atalanta non solo ha voglia di sbloccarsi, ma vuole ulteriormente entrare nei meccanismi. Non fanno parte della spedizione Gila (infiammazione al tendine del ginocchio), Pedro (distorsione alla caviglia), Lazzari e Gigot che hanno continuato a lavorare a parte. Per gli ultimi due il rientro è tutt’altro che vicino.
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