Calcio e Finanza
·10 Februari 2026
Serie A, arbitri professionisti? Quanto guadagnano oggi i direttori di gara

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·10 Februari 2026

Il mondo arbitrale italiano sta vivendo forse il suo periodo più difficile degli ultimi anni. Da inizio anno sono state numerose le polemiche legate soprattutto all’utilizzo del VAR, come si è visto anche nel turno appena concluso tra rigori assegnati con l’ausilio della tecnologia e altri episodi per cui il direttore di gare non è invece stato richiamato al monitor. Una situazione che si mischia al terremoto vissuto all’interno dell’AIA, con il suo presidente Antonio Zappi inibito per 13 mesi in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale e con la FIGC che – come raccontato da Calcio e Finanza – ha valutato il commissariamento dell’associazione.
Questo weekend, inoltre, una dichiarazione del tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha riportato in auge il tema del professionismo per gli arbitri. L’allenatore ha sottolineato che i direttori di gara sono gli unici non professionisti sul terreno di gioco, parole alle quali l’AIA ha risposto sottolineando la propria apertura a lavorare nella direzione di una rivoluzione del sistema arbitrale (sulla falsa riga di quanto accaduto in Premier League con la PGMOL).
Come riportato dall’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, l’introduzione del professionismo significherebbe anche una revisione dei compensi per i direttori di gara. Ad oggi, un arbitro internazionale percepisce uno stipendio che si aggira sui 160-170mila euro lordi, in base all’impiego sul campo o al VAR. Con il professionismo si andrebbe verso un contratto fisso, un TFR e una struttura definita.
Ma quanto guadagnano attualmente gli arbitri in Serie A? Nel dettaglio, in Italia dirigere una gara del massimo campionato vale 4.000 euro lordi. Ma ormai l’aspetto non coinvolge solamente chi dirige la gara: il Quarto ufficiale guadagna 500 euro a gara, il VAR 1.700 euro, l’Avar 800 euro e gli assistenti 1.400 euro. C’è una differenza sostanziale con la Serie B: 2.000 euro per il direttore di gara, 800 euro per chi è al VAR, 400 euro per chi è AVAR, 200 euro per il quarto uomo, 600 euro per chi fa l’assistente. Di seguito, tutti gettoni previsti per una partita di Serie A:
A queste cifre va chiaramente aggiunto il compenso fisso. Dalla Can D in sù, gli arbitri hanno una diaria più il rimborso spese; sotto è tutto forfettario e a fasce. Chi arriva nella Can A e B, firma un contratto che prevede un fisso, un gettone a gara e il rimborso spese. Come viene calcolato il fisso? Ci sono varie fasce, divise come di seguito:
Infine, per quanto riguarda gli assistenti, le cifre relative al compenso fisso variano da un minimo di 8.000 euro a un massimo di 30.000 euro e così i VAR o AVAR.
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