Serie A, errore VAR in Cremonese-Como: è il 31º riconosciuto dall’AIA in stagione | OneFootball

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·26 Mei 2026

Serie A, errore VAR in Cremonese-Como: è il 31º riconosciuto dall’AIA in stagione

Gambar artikel:Serie A, errore VAR in Cremonese-Como: è il 31º riconosciuto dall’AIA in stagione

Con la fine del campionato di Serie A 2025/26 si chiude anche l’appuntamento stagionale con Open VAR, la trasmissione in onda su DAZN che ha evidenziato un altro errore in una stagione arbitrale più che complicata.

L’episodio in questione è il rigore assegnato al Como, in casa della Cremonese, dopo un intervento VAR molto lungo, durato sette minuti. In campo l’arbitro Maresca ha lasciato correre, per poi essere richiamato dalla coppia al VAR formata da Matteo Gariglio e Giacomo Camplone.


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«Sicuramente la lettura giusta dell’episodio l’ha data Maresca sul terreno di gioco, perché Bianchetti si oppone a un tiro, è un suo diritto – ha analizzato Dino Tommasi, il designatore ad interim della CAN A e B –. Se Bianchetti fosse andato coi tacchetti con Douvikas sarebbe stato calcio di rigore. C’è un triplice errore»

«Il primo è di lettura della Sala VAR, ma quello principale è che Gariglio, mentre Maresca gli sta comunicando la sua lettura, ripete quattro volte “Bianchetti va coi tacchetti, poi decidi tu”. A un certo punto, una volta proposte le immagini, il VAR deve lasciare apertura mentale all’arbitro che valuta e decide. L’errore finale di Maresca è che, nonostante la sua visione, cambia idea. C’è questa triplice lettura che porta a una decisione errata, perché questo non era calcio di rigore», ha dichiarato Tommasi.

Questa invece l’analisi sulrigore assegnato alla Cremonese: «Ramon perde il controllo del pallone, Vardy allarga un pochino il piede sinistro per proteggere il pallone. C’è un leggero contatto sul piede di Vardy. Dalla sua dinamica Maresca ha campo apertissimo, decide per il rigore, che è un rigore leggero: è una decisione di campo. Noi come abbiamo detto a monte vogliamo rigori veri, cose consistenti: questo è un rigore leggero».

Si tratta del 31° errore riconosciuto nella stagione 2025/26 che, come detto, è stata tutt’altro che facile per gli arbitri italiani, fra scandali fuori dal campo e appunto prestazioni non eccelse nel rettangolo di gioco. Di seguito alcuni degli episodi più eclatanti che sono stati mal interpretati da arbitri e VAR nella Serie A appena conclusa:

  • il rigore non assegnato al Milan per il fallo di Lucumì su Nkunku in Milan-Bologna;
  • il rigore assegnato al Milan per il leggero tocco di Parisi su Gimenez in Milan-Fiorentina;
  • il rigore assegnato al Napoli per il contatto tra Mkhitaryan e Di Lorenzo in Napoli-Inter;
  • il rigore assegnato alla Fiorentina per il contatto tra Gila e Gudmundsson in Lazio- Fiorentina;
  • il rigore non assegnato alla Lazio per la trattenuta di Pongracic su Gila in Lazio-Fiorentina;
  • il rigore non assegnato all’Inter per la trattenuta di Comuzzo su Esposito in Inter-Fiorentina;
  • il rigore non assegnato alla Juventus per il contatto tra Gila e Conceicao in Lazio-Juventus;
  • il gol annullato al Milan per il contatto tra Loftus-Cheek e Candè in Milan-Sassuolo;
  • il gol annullato al Napoli per il contatto tra Hojlund e Hien in Atalanta-Napoli;
  • il rigore non assegnato al Napoli per il contatto tra Bremer e Hojlund in Juventus-Napoli;
  • il cartellino rosso a Kalulu dopo il secondo giallo sull’episodio con Bastoni in Inter-Juventus;
  • il rigore non assegnato alla Roma per il tocco di mano di Malinovski in Genoa-Roma;
  • il rigore non assegnato all’Inter per il contatto Scalvini-Frattesi in Inter-Atalanta.
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